(Teleborsa) - Alla luce dei
risultati semestrali di
Enel,
Barclays ha osservato che tali risultati, superiori alle attese, e l'aumento delle previsioni sull'EPS per l'intero anno 2026 al limite superiore della guidance, "dovrebbero supportare gli aumenti previsti dal consensus per l'EPS e una performance superiore alle attese del prezzo delle azioni nel breve termine". Gli analisti hanno aggiunto che "la solida performance in Spagna e America Latina, i minori costi finanziari e una valutazione interessante rafforzano la nostra visione positiva e la fiducia nell'esecuzione post-CMD".
Il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo - aggiunge il broker - ha confermato la guidance per l'EBITDA ordinario del 2026, compresa tra 23,1 e 23,6 miliardi, e la guidance per l'utile netto ordinario, compresa tra 7,1 e 7,3 miliardi, prevedendo ora un utile per azione ordinario per l'esercizio 2026 di circa 0,74 euro, nella parte alta della guidance di 0,72-0,74 euro, "rafforzando la fiducia nel fatto che il gruppo stia già superando gli obiettivi del piano 2026-2028".
L'EPS implicito per l'esercizio 2026 di circa 0,74 euro è "circa il 3% superiore al consenso degli analisti di Bloomberg di 0,717 euro e circa il 2% superiore alla nostra proiezione di 0,726 euro, il che dovrebbe portare a un rialzo delle previsioni sull'EPS e essere accolto positivamente dagli investitori".
Barclays, che ribadisce il proprio OverWeight sul titolo e il target price di 11 euro, continua "a vedere un valore interessante nelle azioni Enel", che rimangono una delle sue "principali scelte di settore". L'aggiornamento del primo semestre 2026 "rafforza questa tesi di investimento, mostrando un'iniziale attuazione del piano, eppure il titolo continua a essere scambiato con uno sconto significativo rispetto alle utility integrate europee concorrenti", spiegano gli analisti.
Secondo le stime del broker, Enel viene scambiata a circa 12,9 volte il rapporto prezzo/utili (P/E) previsto per il 2027, contro le circa 14,3 volte dell'indice SX6P, e a sole 10,8 volte per il 2030, un livello che "riteniamo implichi una significativa sottovalutazione, considerate le opportunità di crescita del gruppo nei settori delle energie rinnovabili e delle reti". "L'attenzione degli investitori si sta inoltre concentrando sempre più sulle soluzioni energetiche di Enel basate sull'intelligenza artificiale e sul forte aumento della domanda di energia da parte dei data center", concludono gli analisti.