Tavolo Taranto, Urso: piano straordinario di reindustrializzazione in arrivo
Seconda giornata di incontri al Mimit: proposte di investimento anche da Webuild e Renexia.
(Teleborsa) - Prosegue al Mimit il confronto sul futuro industriale di Taranto. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso nel corso del tavolo tecnico che ha esaminato i progetti industriali presentati dai soggetti interessati a nuovi investimenti sul territorio, ha dichairato che dal confronto con tutti gli attori il Governo elaborerà "un piano straordinario per Taranto".
Sul fronte delle aree disponibili, Urso ha indicato che nelle interlocuzioni con Jindal i commissari avevano già condiviso la possibilità di rendere immediatamente disponibili circa 170 ettari, 140 dei quali già bonificati, ai quali si aggiungono 450 ettari dell'Autorità di sistema portuale e oltre 350 ettari di aree ex militari dismesse o in via di dismissione. Il ministro ha inoltre richiamato la decisione della Corte d'Appello di Milano che dispone la chiusura dell'area a caldo entro 90 giorni, provvedimento già inserito nella data room a disposizione dei partecipanti alla gara: "Jindal ha presentato una proposta aggiornata sull'intero perimetro aziendale, che tiene conto della chiusura dell'area a caldo che i commissari stanno valutando".
Da fonti presenti al tavolo emergono i dati sugli investimenti già autorizzati: nella provincia di Taranto risultano rilasciati 46 provvedimenti di Autorizzazione Unica nell'ambito della ZES Unica, per 432,7 milioni di euro e 1.737 ricadute occupazionali previste, di cui 20 provvedimenti nel solo Comune di Taranto (157,6 milioni di euro e 1.068 occupati). I rappresentanti di Invitalia hanno inoltre riferito l'approvazione di dieci contratti di sviluppo per complessivi 730 milioni di euro di investimenti e 335 milioni di agevolazioni, con un impatto occupazionale di circa 6.500 addetti; altri sei contratti sono in valutazione, per circa 40 milioni di agevolazioni e 815 nuovi posti previsti.
Al tavolo sono state presentate diverse iniziative di investimento: oltre a Pirelli, Webuild ha confermato interesse per un hub di carpenteria legato al ponte sullo Stretto, condizionato alla disponibilità di acciaio conforme e a un presidio produttivo locale. Renexia (Gruppo Toto) ha proposto un impianto di carpenteria per l'eolico offshore da 150 milioni di euro, su 250mila mq, capace di generare fino a 1.600 posti di lavoro. Vestas ha confermato la disponibilità a consolidare la struttura attuale, mentre Zero Group, Statkraft e Innovation Group hanno presentato ulteriori possibili iniziative sul territorio.
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