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BPER chiude il miglior semestre di sempre: utile ordinario sale a 1,32 miliardi

Banche, Finanza
BPER chiude il miglior semestre di sempre: utile ordinario sale a 1,32 miliardi
(Teleborsa) - BPER archivia il primo semestre con un margine di interesse che ammonta a €2.211,8 milioni, in crescita dell’1,4% h/h. Rispetto al primo trimestre 2026, la variazione della dinamica commerciale risulta positiva per €13,0 milioni. Nel confronto trimestrale, la dinamica commerciale dei volumi ha determinato un effetto positivo pari a €11,2 milioni q/q . A tale dinamica si è aggiunto il contributo favorevole derivante dall’andamento dei tassi di interesse, pari a +€1,8 milioni, nonché l’effetto giorni, positivo per € 10,6 milioni. Il contributo
della componente non commerciale è pari a +€13, 2 milioni q/q.

Le commissioni nette sono in crescita a €1. 353 ,4 milioni (+ 4,8% h/h ), grazie a commissioni relative ai servizi di investimento ( €583, 6 milioni , +10,3% h/h ), commissioni del comparto assicurativo nel ramo danni e protezione (€70,1 milioni , +13,2% h/h ) e commissioni relative all’attività bancaria tradizionale ( €699, 7 milioni , -0,2% h/h).

I dividendi risultano pari a €34,4 milioni . Il risultato netto della finanza è positivo per €234,4 milioni.

Il totale dei proventi operativi netti ammonta a €3.876, 2 milioni (+4,5% h/h ).

Gli oneri operativi sono pari a €1.605, 3 milioni ( -3,9% h/h ). In dettaglio: le spese per il personale risultano pari a €1.000,9 milioni (+1,3% h/h) ; le altre spese amministrative si riducono a €417, 6 milioni ( -15, 9% h/h) grazie al continuo perseguimento di iniziative volte all’efficienza operativa; le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali ammontano a €186,9 milioni (+0,9% h/h).

Il cost/income ratio al 30 giugno 2026 è in calo h/h al 41,4% (45,0% al 30 giugno 2025).

Il costo del credito annualizzato si attesta a 28 p.b. con rettifiche di valore su attività al costo ammortizzato riferite ai finanziamenti verso clientela pari a €1 80,2 milioni ( +3 ,3% h/h). Il totale degli overlay cumulati al 30 giugno 2026 risulta pari a €232,9 milioni.
L’utile (perdita) da investimenti è pari a -€4,1 milioni. Gli oneri di integrazione e gli impatti da PPA cumulati sono pari a €83, 3 milioni (al lordo dell’effetto fiscale).

Detratte le imposte sul reddito pari a €738, 6 milioni e l’utile netto ordinario di periodo di pertinenza di terzi10 che ammonta a €37, 5 milioni, l’utile netto ordinario di periodo risulta pari a €1.325, 6 milioni, il miglior risultato semestre anche grazie all'apporto dell'utile del secondo trimestre, il più alto in assoluto.

La raccolta diretta da clientela si attesta a €167,1 miliardi (+0,9% y/y). La raccolta gestita è cresciuta a €87,1 miliardi (+11,4% y/y); la raccolta amministrata ammonta a €145,4 miliardi (+4,6% y/y); il dato relativo alle polizze vita è pari a €24,7 miliardi (+4,7% y/y).
I crediti netti verso la clientela sono pari a €129,7 miliardi. Nel primo semestre 2026 sono stati erogati alla clientela nuovi finanziamenti per €13,5 miliardi (+1,5% y/y). Il rapporto prestiti/depositi si è attestato al 77,6%, in aumento rispetto al dato di fine 2025, pari al
76,3%.

L’approccio rigoroso nella gestione del credito ha consentito alla Banca di confermare gli elevati standard di asset quality: l’incidenza dei crediti deteriorati verso clientela a livello lordo ( NPE ratio lordo) è pari al 2,3% e a livello netto ( NPE ratio netto) all’1,1%. Il coverage ratio del totale dei crediti deteriorati è in aumento q/q al 54,1% – livello tra i più alti in Italia.

Le attività finanziarie ammontano complessivamente a €47,8 miliardi. All’interno dell’aggregato, i titoli di debito ammontano a €44,8 miliardi con una duration pari a 1,8 anni e includono €22,9 miliardi di titoli di Stato italiani.

Il patrimonio netto consolidato del Gruppo, che include il risultato di periodo, si attesta a €18,0 miliardi.

Rispettato il requisito normativo Minimum Requirement for own funds and Eligible Liabilities (MREL): ratio, calcolato sui Risk Weighted Assets, a fine giugno 2026, pari a 30,17% per il totale e a 21,95% per la componente subordinata.

Con riferimento alla posizione di liquidità, l’indice LCR (“Liquidity Coverage Ratio”) è pari al 162% (157% a fine marzo 2026) mentre l’indice NSFR (“ Net Stable Funding Ratio ”) è pari al 13 2% (131% a fine marzo 2026).

Ratios patrimoniali al 30 giugno 2026: Common Equity Tier 1 (CET1) ratio pari a 15,0%; Tier 1 ratio pari a 17,8%; Total Capital ratio pari a 20,1%.

Alla luce della performance del secondo trimestre, la Banca ha migliorato la propria guidance per l’esercizio 2026 per quanto riguarda Net Interest Income e Cost/Income.

In occasione della riunione del cda prevista per l'approvazione dei risultati al 30 settembre, che si terrà il prossimo 4 novembre, si prevede di sottoporre alle decisioni del medesimo consiglio una proposta di distribuzione di un acconto sul dividendo cash, per un importo complessivo pari a circa 700 milioni.
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