Petrolio in calo dopo il rally, ma aumentano timori per allargamento conflitto su Bab el-Mandeb
Il gas tocca gli 83 euro/MWh.
(Teleborsa) - Il petrolio consolida al ribasso dopo il forte rally delle ultime sedute: il Brent scende a 105,8 dollari al barile (-1,6%), il WTI a 101,1 dollari (-1,3%), dopo che giovedì entrambi i benchmark avevano guadagnato oltre il 6%, con il WTI a 102,48 dollari (massimo dal 19 maggio) e il Brent a 107,63 dollari.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, alti consiglieri della Casa Bianca avrebbero discusso con il presidente Donald Trump la possibilità che il conflitto con l'Iran si protragga oltre l'insediamento presidenziale del gennaio 2029, in contraddizione con quanto affermato mercoledì dallo stesso Trump, secondo cui la guerra terminerebbe subito dopo le elezioni di midterm.
Secondo l'analisi di Intesa Sanpaolo, un elemento scatenante del nuovo rialzo sarebbe arrivato proprio dalle parole di Trump alla convention repubblicana di Dallas - "i prezzi della benzina scenderanno dopo le mid-term elections" - un'affermazione che "ha allontanato ulteriormente l'ipotesi di un disimpegno a breve". I transiti nello Stretto di Hormuz sono scesi mercoledì a sole 7 navi, dalle 12 del giorno precedente e contro una media di 14 negli ultimi dieci giorni, "senza alcuna LNG carrier". Teheran ha nel frattempo sospeso temporaneamente la tassa del 10% sui noli delle navi straniere, nel tentativo di "incentivare il ritorno degli operatori stranieri", ma per Intesa Sanpaolo "non è ancora un segnale di ripresa effettiva dei flussi".
Il rischio più rilevante, sottolinea la banca, riguarda ora anche il Bab el-Mandeb, dopo che gli Houthi hanno conquistato il porto strategico di Mokha: "il rischio si è ormai esteso da Hormuz alla possibile compromissione simultanea delle due principali vie marittime energetiche della regione". Secondo un articolo di Axios, il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman avrebbe chiesto due volte a Trump raid contro gli Houthi, richiesta respinta dagli Stati Uniti, che continueranno comunque a fornire intelligence e supporto di targeting a Riad, apparsa "molto più dipendente dal sostegno americano" in un contesto in cui la produzione saudita è già ai minimi dal 1990.
Sul fronte gas, il TTF ha toccato 83 €/MWh prima di consolidare poco sotto, con gli stoccaggi europei al 67% contro una media quinquennale dell'84%.
(Foto: © Artem Egoro / 123RF)
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