(Teleborsa) - Si è tenuta oggi nella Snam Energy House, alla presenza del Vicepresidente della Regione Lombardia, Marco Alparone, e del Direttore Generale del ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Alessandro Noce, la presentazione di Polaris, il nuovo osservatorio di Snam che
mette a disposizione i dati e i trend più significativi relativi al sistema energetico italiano e, in particolare, al
sistema gas. L'iniziativa si colloca nel più ampio percorso intrapreso da Snam nell'ambito dell'educazione energetica, volto a
diffondere una maggiore conoscenza del settore e delle relative complessità, in modo fattuale e oggettivo.
Polaris viene pubblicato sul sito di Snam su base mensile con
dati, analisi e trend aggiornati sul sistema energetico nazionale. L'osservatorio analizza la composizione del mix energetico, l'evoluzione della domanda di gas, la generazione elettrica a gas e da altre fonti, il riempimento degli stoccaggi, le importazioni via tubo e via nave e le altre dinamiche del sistema che evidenziano la crescente necessità di una integrazione sempre più strategica fra fonti e infrastrutture energetiche diverse.
L'Amministratore Delegato di Snam Agostino Scornajenchi ha aperto l'evento di presentazione: "Anche
in ambito energetico disponiamo di dati in abbondanza: la vera sfida è
fare ordine e trasformarli in conoscenza allargata, mettendo in relazione fenomeni che spesso vengono letti separatamente, e
restituendo così all'opinione pubblica una visione oggettiva e di sistema. Polaris risponde proprio a questa esigenza, e alla nostra volontà di stimolare una discussione informata e non ideologica sul gas e sull'energia, materie quanto mai delicate e articolate, legate strettamente alla sicurezza nazionale. Lo abbiamo chiamato Polaris perché vuole offrire la possibilità di orientarsi nella complessità che, anche alla luce dell'attuale contesto internazionale, caratterizza sempre di più il nostro settore".
Il numero pubblicato oggi, in particolare, fotografa la situazione del sistema gas al 31 agosto 2026, evidenziando come il mese scorso
la domanda di metano abbia fatto registrare un incremento del 15% sullo stesso periodo dell'anno precedente, trainata dal crescente ricorso alla generazione elettrica a gas, essenziale per fronteggiare le alte temperature, i consumi dei sistemi di raffreddamento e un contributo idroelettrico inferiore alle attese. Si tratta dell'incremento percentuale più alto dell'anno, che segue quelli di maggio, giugno e luglio, dettati da ragioni analoghe.
La presentazione di questa edizione del report è stata illustrata durante l'evento da Claudio Farina, Chief Strategic Studies & Innovation Officer di Snam: "Arriviamo da
mesi di elevato caldo, quindi con
consumi termoelettrici molto elevati, e ancora una volta il gas ha assolto il suo ruolo di fornire flessibilità al sistema. A fronte di questa flessibilità, il gas arriva nel nostro Paese grazie alla
molteplicità dei punti di ingresso e alla
diversificazione che abbiamo operato soprattutto dopo la
crisi ucraina del 2022. L'Italia oggi è dotata di 10 punti di ingresso del gas:
5 via gasdotto (unico paese europeo), quindi punto a punto, che la collegano a 5 rotte diverse del gas da Nord-Ovest, da Nord-Est, dall'Azerbaigian, dalla Libia e dall'Algeria, e
5 di gas naturale liquefatto, il cosiddetto GNL, che può quindi arrivare in Italia, così come in Europa, da tutto il mondo. Mi preme ricordare anche un altro primato che l'Italia detiene in questo momento, dopo questa stagione estiva particolarmente calda e di consumi particolarmente elevati, che è il
primato sugli stoccaggi: l'Italia è già all'85% del fattore di riempimento dei serbatoi. È importante
avere gli stoccaggi molto pieni per poterli usare nell'inverno quando partono i riscaldamenti; l'Europa non ha questo livello ed è molto più indietro, e questo è di nuovo un fattore di pregio per l'approvvigionamento e un risultato importante per la filiera energetica italiana".
Considerando i primi otto mesi dell'anno, invece, la crescita della domanda gas è stata del 2%. In quest'arco temporale, si sono
consolidate anche le importazioni (+1%), in particolare quelle di gas naturale liquefatto (+5%), forti della diversificazione delle rotte. Sempre più decisivi, in vista dell'inverno, si confermano anche gli stoccaggi: l'Italia ad oggi ha staccato di oltre 15 punti percentuali la media europea attestandosi come
il Paese dell'Unione con il maggior volume di gas già immagazzinato.
(Foto: La prima slide della presentazione del rapporto di Snam)