Dal 30 ottobre 1941 al 30 ottobre 2026,
Snam celebra 85 anni di infrastrutture, sviluppo e sicurezza al servizio dell’Italia. La cerimonia si è svolta a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica alla presenza del
Presidente della Repubblica.
Un traguardo importante per Snam che ha ripercorso una storia che è strettamente intrecciata a quella economica e industriale dell’Italia, fatta di infrastrutture, competenze e grandi progetti. All’evento hanno partecipato rappresentanti di aziende e istituzioni, tra cui i ministri
Gilberto Pichetto Fratin, Antonio Tajani, Matteo Piantedosi e Andrea Abodi.
“L’energia è un patto tra generazioni: le scelte che compiamo oggi dispiegheranno il loro valore quando altri saranno chiamati a raccoglierne i frutti. Questa responsabilità è un patto fra chi non c’è più, chi c’è oggi e chi ancora non è nato - ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Snam
Agostino Scornajenchi - In questo percorso, il gas continua a rappresentare l’ultima linea di difesa del sistema energetico, la risorsa che garantisce sicurezza e flessibilità quando le altre fonti non sono disponibili. Le infrastrutture si costruiscono guardando lontano: ottantacinque anni non sono soltanto la misura di ciò che abbiamo costruito. Sono la responsabilità di ciò che dobbiamo rendere possibile. Perché la sovranità energetica non è il privilegio di chi ha le risorse, è la responsabilità di chi ha una strategia”.
Fondata nel 1941 come
Società Nazionale Metanodotti, Snam ha ideato, progettato e realizzato la progressiva metanizzazione dell’Italia, nel solco della guida e delle intuizioni di
Enrico Mattei, che ne è stato Presidente dal 1949 fino alla scomparsa nel 1962. Lo sviluppo dei giacimenti di metano della Pianura Padana e la realizzazione della rete dei primi metanodotti contribuirono a porre le basi del boom economico italiano, e l’estensione dell’infrastruttura su scala nazionale fece del gas anche una leva per lo sviluppo del Mezzogiorno.
“Dalla ricostruzione del dopoguerra al miracolo economico, dalla modernizzazione del sistema produttivo allo sviluppo dei territori, l’energia ha accompagnato le grandi trasformazioni della nostra Nazione. In questo percorso, Snam ha svolto un ruolo fondamentale. Le reti energetiche, infatti, sono un patrimonio strategico del Paese, essenziale per la continuità delle attività produttive, la coesione territoriale e la sicurezza nazionale - ha spiegato il ministro all’ambiente e la sicurezza energetica,
Gilberto Pichetto Fratin, durante il suo intervento - Gli ultimi anni ci hanno ricordato quanto questa sicurezza sia preziosa. La pandemia e le crisi geopolitiche hanno profondamente modificato lo scenario energetico mondiale, mettendo in evidenza la necessità di diversificare le fonti e le rotte di approvvigionamento, di rafforzare le infrastrutture e accrescere la capacità di risposta del sistema”. Da questo punto di vista, spiega il ministro l’Italia è riuscita a distinguersi raggiungendo il
90% di riempimento degli stoccaggi di gas e diventando uno tra i primi Paesi europei a raggiungere l’obiettivo fissato dall’UE. “La rete gestita da Snam ha confermato la propria funzione strategica: integrare le diverse fonti, assicurare flessibilità al sistema”.
Oggi Snam opera lungo le diverse componenti del sistema gas, dal trasporto allo stoccaggio fino alla rigassificazione. La rete supera i
38 mila chilometri in Italia e all’estero e gli investimenti più recenti, dai nuovi rigassificatori alla Linea Adriatica, dal progetto di cattura e stoccaggio della CO2 di Ravenna al costante consolidamento degli stoccaggi, oggi pieni per oltre il 90% in vista della stagione invernale, proseguono nella direzione di una maggiore sicurezza e flessibilità del sistema.
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