(Teleborsa) - Ha inaugurato oggi, all'interno di White in Via Tortona 27, il
Keqiao Show, con un appuntamento nel contesto della Settimana della Moda di Milano che rafforza il legame tra il distretto cinese e il capoluogo lombardo.
"Abbiamo fatto questo accordo con la Camera della Moda per il quale quattro stilisti italiani partecipano in Cina alla Fashion Week di Keqiao che si svolge a novembre, e quattro stilisti cinesi partecipano alla Fashion Week attuale, quindi Milano Moda Donna. E proprio la sfilata si è tenuta ieri a Palazzo Isimbardi, presso la Società del Giardino, e c'è questa, diciamo, commistione Italia-Cina dove c'è un'utilizzazione in entrambi i casi di molti tessuti di Keqiao." ha dichiarato
Mario Boselli, presidente dell'associazione Italia Cina, durante l'inaugurazione.
Ad accompagnare l'evento, una delegazione istituzionale di Keqiao di altissimo profilo guidata da
Jing Yao, District Mayor of People's Government of Keqiao District (Shaoxing). All'appuntamento hanno presenziato personalità di spicco del panorama istituzionale e della moda, tra cui il Cav. Lav.
Mario Boselli, Presidente della Fondazione Italia Cina, e
Brenda Bellei, CEO di White Milano.
Keqiao, polo industriale d'eccellenza dello Zhejiang, continua a scegliere Milano come piattaforma internazionale per valorizzare la propria svolta stilistica. In questo percorso d'eccellenza rientra la
presentazione a White Milano dei 15 brand protagonisti di questa edizione: ALBERTO ZAMBELLI, ANGELO, BENSEN, DAVII POET, GUYUANDAI, MASSIMO FORONI, MASTROVITO, OLIVA, PUREMONO, RAVLVMONO, LIUHONGCHAO, SANCAILIYI, SAYAANNO, TAYUNGUAN e YINAN GROUP. L’incontro tra Keqiao e Milano trasforma un rapporto commerciale in un'autentica partnership creativa.
In questo scenario, l’eccellenza del design e il know-how sartoriale italiano si fondono con l’avanguardia tecnologica, la ricerca tessile e la capacità industriale cinese. Non si tratta di una semplice contaminazione estetica, ma di una
cooperazione strategica che mette in rete due patrimoni manifatturieri e culturali straordinari. Milano si riconferma così l'hub ideale per accogliere e proiettare sui mercati internazionali la
nuova identità stilistica dei brand di Keqiao, dimostrando come il dialogo tra Italia e Cina sia in grado di generare valore, nuove opportunità commerciali e un linguaggio della moda sempre più contemporaneo e globale.
La collaborazione con i tessuti del distretto di Keqiao quindi non è solo un'opportunità commerciale, ma anche una consolidata
partnership creativa. "Per me è importantissimo lavorare sulle sete, sui materiali pregiati, su delle lane con i finissaggi diversi piuttosto che dei cotoni strutturati, e a Keqiao posso trovare tutti questi materiali, con anche una grande ricerca sui filati che vengono utilizzati. Si sposa benissimo, in questo caso, la possibilità di lavorare su dei volumi che riprendono invece più l'Oriente, che siano kimono, che siano rotondità, che siano strutture più importanti che lasciano respirare il corpo, e quindi devo dire che è una bellissima unione", ha spiegato il designer italiano
Alberto Zambelli.