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USA, a settembre attività manifatturiera ai massimi da oltre quattro anni

Nuovi ordini e produzione accelerano, ma restano le pressioni su costi e forniture

Finanza, Macroeconomia, PMI
USA, a settembre attività manifatturiera ai massimi da oltre quattro anni
(Teleborsa) - La crescita del settore manifatturiero statunitense ha registrato una nuova accelerazione a settembre, sostenuta da un marcato aumento dei nuovi ordini che ha spinto le imprese ad aumentare significativamente la produzione e l’occupazione.

Il S&P Global US Manufacturing Purchasing Managers’ Index (PMI), corretto per gli effetti stagionali, è salito a 55,9 punti, rispetto ai 53,9 di agosto. Il dato si è mantenuto nettamente al di sopra della soglia di 50 punti, che separa l’espansione dalla contrazione, raggiungendo il livello più alto da maggio 2022.
La crescita del settore prosegue inoltre senza interruzioni da agosto 2025.

Tutte e cinque le componenti del PMI hanno contribuito al miglioramento dell’indice, con gli incrementi più significativi registrati nella produzione e nei nuovi ordini.

Nuovi ordini e produzione in forte aumento
A settembre la domanda interna ha mostrato un rafforzamento significativo, determinando il maggiore incremento delle vendite dal mese di aprile 2026 e il secondo più forte dal maggio 2022.

Le imprese hanno segnalato una crescita diffusa della domanda, con particolare contributo da parte dei settori legati al governo e alla tecnologia.

L’aumento dei nuovi ordini ha spinto le aziende ad aumentare sensibilmente la produzione, prolungando a 16 mesi consecutivi la fase di crescita dell’output manifatturiero. Anche gli ordini arretrati sono aumentati, indicando una crescente pressione sulla capacità produttiva delle imprese.

Occupazione in aumento e capacità sotto pressione
Il rafforzamento della domanda ha portato le aziende ad ampliare la propria forza lavoro. A settembre, il numero degli occupati nel settore manifatturiero è cresciuto al ritmo più rapido da oltre cinque anni.

Parallelamente, la capacità produttiva è rimasta sotto pressione. I fornitori hanno registrato un aumento dell’attività e i tempi di consegna degli input si sono allungati, raggiungendo il peggioramento più marcato da oltre quattro anni.

Secondo Chris Williamson, Chief Business Economist di S&P Global Market Intelligence, l’aumento degli ordini arretrati e l’intensificarsi dell’attività dei fornitori indicano una capacità produttiva sempre più sotto pressione, mentre le aziende cercano di soddisfare la domanda proveniente sia dal comparto dei consumi sia da quello industriale.

La domanda di macchinari e attrezzature, in particolare, ha mostrato una dinamica sostenuta, anche in relazione alla crescente spesa legata all’intelligenza artificiale.
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