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Plenitude (Eni), Moody's assegna rating Baa3 con outlook stabile

Energia, Finanza, Rating
Plenitude (Eni), Moody's assegna rating Baa3 con outlook stabile
(Teleborsa) - Moody's ha assegnato, per la prima volta, un rating di emittente a lungo termine pari a "Baa3" a Eni Plenitude. L'outlook è stabile.

Il rating è sostenuto da: la posizione consolidata nel mercato italiano della vendita di energia al dettaglio, con un'ampia base di clienti che favorisce la scala operativa e la generazione di flussi di cassa ricorrenti; il modello di business integrato che comprende la vendita di energia al dettaglio, la generazione da fonti rinnovabili e la mobilità elettrica - modello destinato a diversificarsi ulteriormente man mano che l'azienda attuerà il proprio programma di investimenti strategici, contribuendo a mitigare la volatilità degli utili; e l'importanza strategica per l'azionista di maggioranza Eni (rating A3 con outlook stabile), che detiene una quota del 65%, elemento alla base dell'aspettativa di un sostegno da parte dell'azionista.

Al contempo, il rating è limitato da: l'attuale concentrazione degli utili nel segmento retail (circa l'89% dell'EBITDA consolidato nel 2025) e in Italia (circa l'81% dell'EBITDA nel 2025), che espone l'azienda a rischi legati ai prezzi delle commodity, ai volumi e alla concorrenza, sebbene la diversificazione sia destinata ad aumentare in modo significativo nell'arco del piano industriale; i rischi di esecuzione associati all'ingente programma di investimenti dell'azienda, superiore a 11 miliardi di euro fino al 2030; e un free cash flow negativo, determinato dagli elevati investimenti (capex) e dalla distribuzione di dividendi, che porterà a un aumento della leva finanziaria nell'arco del piano industriale.

Il piano industriale 2026-2030 di Eni Plenitude prevede investimenti complessivi superiori a 11 miliardi di euro fino al 2030, volti principalmente ad ampliare la capacità di generazione da fonti rinnovabili, a potenziare la piattaforma di mobilità elettrica e a favorire un graduale riequilibrio degli utili, riducendo la dipendenza dall'attività di vendita al dettaglio. Nel tempo, la corretta attuazione del piano dovrebbe rafforzare il profilo di business della società grazie a una maggiore diversificazione delle attività e della presenza geografica.

Eni Plenitude vanta una solida esperienza nell'esecuzione degli investimenti, avendo già incrementato in modo significativo il segmento delle rinnovabili: la capacità installata è passata da 1,1 GW a dicembre 2021 a 5,8 GW a dicembre 2025 (raggiungendo i 6,0 GW a giugno 2026). Tuttavia, riteniamo che la portata del piano esponga la società a potenziali sforamenti dei costi o ritardi.

Gli investimenti saranno finanziati attraverso una combinazione di flussi di cassa operativi, nuovo indebitamento e i proventi dell'aumento di capitale da 1,56 miliardi di euro annunciato il 1° ottobre 2026. In seguito all'aumento di capitale, la quota di partecipazione di Eni è scesa dal 70% al 65% e la società è stata deconsolidata dal gruppo Eni. Gli altri azionisti, i fondi Ares Management Alternative Credit (Ares) ed Energy Infrastructure Partners (EIP), detengono rispettivamente il 26% e il 9% del capitale. Sebbene Ares ed EIP abbiano diritto a distribuzioni di dividendi privilegiate, Moody's considera il loro investimento assimilabile al capitale proprio (equity-like) a livello di Eni Plenitude, poiché la distribuzione dei dividendi è soggetta alle consuete limitazioni.

Sotto il profilo del rischio finanziario, l'ingente programma di investimenti, unito alla distribuzione di dividendi per circa 300 milioni di euro annui, manterrà la generazione di free cash flow in territorio negativo per l'intero arco del piano industriale. Ciò comporterà un aumento significativo dell'indebitamento lordo dichiarato, che raggiungerà circa 7,5 miliardi di euro entro il 2030, rispetto ai 2,5 miliardi del 2025. Tale dinamica è coerente con la politica finanziaria definita dalla società, che punta a un rapporto di indebitamento netto non superiore a 3,5x in media nell'arco del piano industriale.
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