(Teleborsa) -
Flavio Bolsonaro, senatore di destra e figlio dell'ex presidente Jair, ha vinto il primo turno delle presidenziali brasiliane con il 47,03% dei voti (oltre 56 milioni), contro il 45,16% (quasi 54 milioni) del presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva. I due si sfideranno al ballottaggio del 25 ottobre. Gli altri candidati sono rimasti sotto il 3%, con un'affluenza di quasi il 79%.
I sondaggi davano Lula in vantaggio di circa tre punti. "Il Brasile vuole il cambiamento", ha dichiarato Bolsonaro, parlando di "fine dell'era del Partito dei Lavoratori". Lula, quasi 81enne, ha replicato: "Alla gente piace che io gareggi al secondo turno. E io sono molto bravo nei turni a eliminazione diretta".
Mercati ai massimi
La Borsa di San Paolo ha chiuso la seduta di ieri a un record storico: l'indice Bovespa è salito del 7,7% a 206.911,89 punti, il rialzo giornaliero maggiore dal marzo 2020. Il real si è rafforzato del 4,1% verso quota 5 sul dollaro, il balzo più ampio in quattro anni, mentre il costo dei credit default swap sul debito brasiliano è calato di 20 punti base. Tra i titoli, Magazine Luiza, Cosan e B3 hanno guadagnato oltre il 20%, Bradesco oltre il 13% e Petrobras oltre l'8%. J.P. Morgan ha alzato a "overweight" le azioni brasiliane.
A sostenere gli investitori è anche il risultato del Congresso: il Partito Liberale di Bolsonaro porta i seggi al Senato da 15 a 28 e dovrebbe arrivare a 121 alla Camera.
Le reazioni internazionali
Donald Trump ha definito il risultato una "very, very big victory". Benjamin Netanyahu ha scritto: "Attendo di ripristinare la straordinaria amicizia tra Israele e Brasile." Per Javier Milei, "in Brasile avanza la libertà".