(Teleborsa) -
Le Borse europee chiudono la seduta con buoni rialzi, Piazza Affari compresa, nonostante le incertezze politiche francesi e il rincaro delle materie prime energetiche (senza una soluzione in vista per il conflitto in Medio Oriente). Il sentiment beneficia del
ritorno degli acquisti sui titoli tecnologici, sostenuti dai
risultati di
SpaceX (Elon Musk ha definito una "buona idea" una fusione di SpaceX e
Tesla, annunciando l'istituzione di comitati speciali per discutere il dossier) e
Super Micro Computer, che hanno riacceso l'interesse per l'intelligenza artificiale, in attesa delle trimestrali di
Meta e
Tesla.
Tante le
trimestrali uscite in Europa,
Adidas ha rivisto al rialzo le previsioni di utile per l'intero anno dopo un trimestre da record;
EssilorLuxottica ha aumentato i ricavi aumentano del 7,2% nel terzo trimestre, superando le aspettative degli analisti;
Iberdrola ha chiuso i nove mesi con un utile netto di 5,8 miliardi di euro, in crescita del 10%;
Randstad ha riportato una crescita organica dei ricavi sopra le attese nel terzo trimestre;
Carrefour ha rivisto al ribasso le previsioni sugli utili annuali, affermando che rivolte, saccheggi e coprifuochi hanno aumentato i costi e perturbato l'attività commerciale nei propri punti vendita.
Sul fronte macro, l'
inflazione britannica è
aumentata più del previsto il mese scorso (+0,4% su mese e +3,5% su anno), rafforzando le aspettative che la Banca d'Inghilterra possa aumentare i tassi d'interesse nella seduta di novembre. Negli
Stati Uniti durante la settimana fino al 16 ottobre le
richieste di mutuo sono
diminuite di -5,3% rispetto alla settimana precedente (settimo calo consecutivo), nonostante una flessione dei tassi ipotecari (dopo due mesi di continui rialzi il trentennale è passato dal 7,5% al 7,41%, rimanendo comunque superiore al livello di un anno fa per più di un punto percentuale).
Continua la pressione sui rendimenti governativi europei, spinti ancora dal rincaro dei prezzi energetici. A guidare le tensioni è ancora la Francia: il
rendimento dell'OAT decennale ha toccato il 5% per la prima volta dal 2002 e lo spread OAT-Bund sfiora i 160 punti base, sui massimi da quindici anni, in vista del giudizio di
Moody's previsto venerdì.
L'
Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,123. L'
Oro continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,17%. Seduta in frazionale ribasso per il
petrolio (Light Sweet Crude Oil), che lascia, per ora, sul parterre lo 0,56%.
Pesante l'aumento dello
spread, che si attesta a +119 punti base, con un deciso aumento di 6 punti base, mentre il
BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 4,60%.
Tra i mercati del Vecchio Continente Francoforte avanza dell'1,35%, nulla di fatto per
Londra, che passa di mano sulla parità, e si muove in territorio positivo
Parigi, mostrando un incremento dell'1,06%.
Giornata di guadagni per la
Borsa di Milano, con il
FTSE MIB che mostra una plusvalenza dell'1,17%; sulla stessa linea, giornata di guadagni per il
FTSE Italia All-Share, che termina la giornata a 52.214 punti. Poco sopra la parità il
FTSE Italia Mid Cap (+0,66%); sulla stessa tendenza, in denaro il
FTSE Italia Star (+1,31%).
Tra i
best performers di Milano, in evidenza
Prysmian (+3,88%),
Banco BPM (+3,09%),
Technoprobe (+2,77%) e
STMicroelectronics (+2,55%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su
Leonardo, che ha terminato le contrattazioni a -2,00%. Vendite su
Inwit, che registra un ribasso dell'1,90%. Sottotono
Ferrari che mostra una limatura dello 0,80%. Deludente
Campari, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap,
D'Amico (+4,59%),
GVS (+4,19%),
NewPrinces (+3,98%) e
LU-VE Group (+3,86%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su
BF, che ha archiviato la seduta a -10,09%. Sessione nera per
Ferragamo, che lascia sul tappeto una perdita dell'8,26%. Seduta negativa per
DiaSorin, che mostra una perdita dell'1,69%. Fiacca
Zignago Vetro, che mostra un piccolo decremento dell'1,36%.