(Teleborsa) -
Tutti negativi gli indici di Piazza Affari e degli altri principali listini europei su cui pesa la nuova impennata del prezzo del
petrolio. Prosegue la invece la discesa il
settore tech. A Milano sul fondo
Prysmian,
Technoprobe e
Stm. In sofferenza anche il
settore bancario.
Il Brent resta
vicino ai massimi di cinque mesi dopo gli attacchi di droni e missili degli Houthi contro infrastrutture saudite (impianto Aramco a Yanbu, giacimento di Shaybah, Abha e Riyadh) e le notizie di nuovi attacchi a navi nel Golfo.
Sale l'attesa per le
trimestrali delle big tech negli Usa. In giornata sono attese quelle di
SpaceX, mentre mercoledì tocca a
Meta e
Tesla, con i mercati attenti alle indicazioni sugli investimenti in AI dopo la forte correzione tecnologica della scorsa settimana. In Europa occhio invece ai conti di
EssilorLuxottica e
Michelin.
Sul
fronte macroeconomico, il mercato del lavoro britannico mostra
segnali contrastanti alla vigilia della legge di bilancio del 28 ottobre. A settembre le assunzioni registrate nelle
buste paga sono tornate a crescere oltre le attese, mentre il
tasso di disoccupazione è
sceso inaspettatamente al 4,7%. A frenare l'ottimismo è però l'
aumento delle richieste di sussidi di disoccupazione, che evidenzia le difficoltà di un'economia in cui la crescita non si traduce necessariamente in nuovi posti di lavoro.
Sostanzialmente stabile l'
euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,123. L'
Oro continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,17%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) mostra un timido guadagno e segna un +0,69%.
Sui livelli della vigilia lo
spread, che si mantiene a +112 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 4,56%.
Tra le principali Borse europee giornata fiacca per
Francoforte, che segna un calo dello 0,66%, piccola perdita per
Londra, che scambia con un -0,3%, e tentenna
Parigi, che cede lo 0,27%.
A Milano, si muove sotto la parità il
FTSE MIB, che scende a 48.794 punti, con uno scarto percentuale dello 0,60%; sulla stessa linea, si posiziona sotto la parità il
FTSE Italia All-Share, che retrocede a 51.331 punti.
In rosso il
FTSE Italia Mid Cap (-0,74%); come pure, in discesa il
FTSE Italia Star (-0,99%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, resistente
Enel, che segna un piccolo aumento dell'1,10%.
Brunello Cucinelli avanza dello 0,58%.
Si muove in modesto rialzo
Italgas, evidenziando un incremento dello 0,56%.
Bilancio positivo per
Unipol, che vanta un progresso dello 0,56%.
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Prysmian, che ottiene -4,34%.
In perdita
Technoprobe, che scende del 4,03%.
STMicroelectronics scende del 3,16%.
Calo deciso per
Fincantieri, che segna un -2,3%.
Tra i
migliori titoli del FTSE MidCap,
ENAV (+0,84%),
IREN (+0,76%) e
ERG (+0,63%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
BF, che ottiene -4,62%.
Pesante
D'Amico, che segna una discesa di ben -4,58 punti percentuali.
Seduta negativa per
Sanlorenzo, che scende del 4,25%.
Sotto pressione
LU-VE Group, con un forte ribasso del 3,26%.