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CDP Equity entra in 2i Aeroporti con l'8,9%. Barchiesi: settore chiave per la crescita del Paese

Primo investimento diretto della holding del Gruppo CDP nel comparto

Economia, Trasporti
CDP Equity entra in 2i Aeroporti con l'8,9%. Barchiesi: settore chiave per la crescita del Paese
(Teleborsa) - CDP Equity sbarca nel settore aeroportuale italiano. La holding di investimenti del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti acquisirà l'8,9% di 2i Aeroporti, la principale piattaforma del Paese per numero di passeggeri. Si tratta del primo ingresso diretto, e con un ruolo attivo, di CDP Equity nel comparto: un'operazione coerente con il Piano Strategico 2025-2027 del Gruppo CDP e nata in sinergia con gli altri azionisti.

La partecipazione sarà ceduta per l'8% da Asterion Industrial Partners, primario fondo infrastrutturale europeo, e per lo 0,9% dal Terzo Fondo gestito da F2i, principale fondo infrastrutturale italiano. A operazione conclusa, il capitale di 2i Aeroporti sarà detenuto da F2i al 50,1%, da Asterion al 41% e da CDP Equity all'8,9%. Alla holding andranno diritti di governance molto rilevanti, oltre a un diritto di prima offerta in caso di eventuale uscita dei fondi.

"Questa operazione - ha dichiarato Fabio Barchiesi, amministratore delegato di CDP Equity - si inscrive in una visione strategica e industriale più ampia. Dopo PayTech, Pharma e security, realizziamo l'ingresso diretto in un altro settore chiave per l'economia italiana. La nostra partecipazione in 2i, con un ruolo attivo e di lungo periodo, ci consentirà di sviluppare un'infrastruttura strategica per rafforzare la coesione territoriale, anche grazie a una presenza significativa nel Mezzogiorno, migliorando i collegamenti tra le diverse aree del Paese e sostenendone la competitività. L'obiettivo, attraverso un investimento che prevede una solida redditività, è contribuire al consolidamento e alla crescita del settore, in vista dell'incremento dei volumi di traffico attesi nei prossimi anni. CDPE metterà inoltre a disposizione le competenze maturate nel settore infrastrutturale per sostenere gli investimenti, accelerando la digitalizzazione e la decarbonizzazione degli scali, due direttrici centrali per il futuro del sistema aeroportuale nazionale".

L'ingresso in 2i Aeroporti arriva dopo il recente aumento della quota in Nexi, piattaforma tecnologica strategica per la digitalizzazione della moneta e dei servizi di pagamento, e completa il percorso di investimenti realizzato da CDP Equity nell'ultimo anno in settori cruciali per il sistema produttivo nazionale. L'obiettivo è accompagnare lo sviluppo della piattaforma in un mercato ancora frammentato e creare le condizioni per un futuro rafforzamento della partecipazione.

2i Aeroporti è la prima piattaforma aeroportuale italiana: movimenta circa 80 milioni di passeggeri, inclusa Orio al Serio, pari al 35% circa del traffico nazionale. Detiene il 45% di SEA (Malpensa e Linate), l'83% di GESAC (Napoli e Salerno), il 100% di SAGAT (Torino) e il 55% dello scalo di Trieste; attraverso SEA è presente anche nell'aeroporto di Bergamo. La diversificazione per territori, tipologie di traffico, vettori e attività cargo garantisce scala e resilienza difficili da ottenere investendo in singoli scali.

Per il prossimo triennio la piattaforma prevede circa 800 milioni di euro di investimenti autofinanziati. Tra i progetti principali figurano l'espansione del Terminal 1 di Malpensa, un nuovo terminal extra-Schengen a Napoli e interventi su energie rinnovabili, digitalizzazione e innovazione.

CDP Equity effettua l'investimenti con la convinzione che il mercato offra ampi margini di crescita. Nel 2025 gli aeroporti italiani hanno registrato 229 milioni di passeggeri, il terzo dato in Europa. Il settore vale circa 65 miliardi di euro di valore aggiunto, il 3,4% del Pil, e dà lavoro a oltre 1,3 milioni di persone. Il trasporto aereo pesa per il 27,4% sull'export italiano extra-Ue, mentre i turisti stranieri arrivati in aereo hanno speso in media circa 38 miliardi di euro l'anno tra il 2023 e il 2025. Entro il 2035 i passeggeri dovrebbero salire a 305 milioni, con una crescita media annua del 2,9%. Per reggere l'aumento dei volumi, in un quadro regolatorio stabile, il sistema dovrà ampliare la capacità e puntare su digitalizzazione e decarbonizzazione. Gli operatori hanno già annunciato oltre 12 miliardi di euro di investimenti di lungo periodo in terminal, piste, cargo, rinnovabili, carburanti sostenibili e nuove tecnologie.
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