Desertificazione commerciale: si conta quasi mezzo milione di locali sfitti nel 2025
E' quanto emerge da un rapporto di Confcommercio sul settore
(Teleborsa) - Nel 2026, solo il 36,6% dei negozi al dettaglio in Italia è di proprietà. In altri termini, poco più di 1 esercizio su 3 è proprietario dell’immobile nel quale svolge la propria attività, mentre il restante 63,4% opera in locali in affitto, restando inevitabilmente esposto alle dinamiche del mercato immobiliare ed alle oscillazioni dei costi di locazione. La situazione più preoccupante è rappresentata dai negozi sfitti: nel 2025 si contavano 460.466 locali non occupATI, pari al 16,9% del totale degli oltre 2,7 milioni di negozi attivi. E' la fotografia scattata da Confcommercio in un'analisi relativa ai negozi sfitti in Italia.
"Quasi mezzo milione di locali sfitti, piccoli comuni e borghi senza servizi essenziali, come alimentari, edicole e farmacie: è la drammatica fotografia di una desertificazione commerciale che avanza inarrestabile impoverendo le nostre città", afferma il Presidente di Cofcommercio Carlo Sangalli - Per questo, chiediamo al Governo di destinare adeguate risorse ai Comuni per realizzare piani di sostegno alle economie di prossimità con l’obiettivo di riaprire i locali vuoti, favorire nuove attività e ridare vita alle comunità".
Il ricorso agli affitti risulta più diffuso nelle grandi citta, come Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Palermo, Bologna e Firenze, dove la quota stimata di esercizi in affitto raggiunge il 69,8%, dunque, meno di un negozio su tre in queste città (30,2%) è di proprietà, con una differenza di 6,4 punti percentuali rispetto al dato nazionale.
Anche a livello regionale emergono differenze significative: l quota stimata di negozi di proprietà varia dal 31,5% del Lazio al 46,5% della Basilicata, con uno scarto di 15 punti percentuali. Le percentuali più basse, dopo il Lazio, si registrano in Campania (33,2%), Liguria e Toscana (33,6%), mentre le quote più elevate, oltre alla Basilicata, si osservano in Calabria (44,9%) e Molise (43,4%).
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