(Teleborsa) - Mattinata difficile per
Stellantis dopo che gli analisti di
HSBC hanno
ridotto il prezzo obiettivo sul titolo della casa automobilistica guidata da Antonio Filosa da 4 a
3,30 euro, mantendo la raccomandazione
Reduce.
Ieri l'Acea ha pubblicato i dati sulle
immatricolazioni nella Ue di settembre, che hanno fatto registrare un incremento del 9,3% a 971.048 unità. La performance del mercato Ue da inizio anno fa segnare un +5,7% per un totale di oltre 8,5 milioni di veicoli. Tra i principali gruppi, Stellantis ha registrato un aumento delle vendite di solo il 4,7% nell'Ue a 139.582 unità, con una quota di mercato scesa al 14,4% dal 15,0%.
A ciò si aggiungono le difficoltà che si riflettono sulla produzione di auto e furgoni a causa dello sciopero degli autotrasportatori contro il caro gasolio. Lo sciopero ha provocato il blocco degli stabilimenti di Atessa e Melfi e anche della fabbrica di Pomigliano d’Arco, che si è fermata ieri e non lavorerà anche oggi. Un fermo che si aggiunge gli stop alla produzione già programmati e in corso a Mirafiori (Torino) e a Cassino, dove le linee di assemblaggio resteranno inattive fino alla fine di ottobre.
In merito alla protesta degli autotrasportatori, il governo è intervenuto giovedì con un decreto che prevede ulteriori 106 milioni di euro di crediti d’imposta per il settore, portando a 540 milioni le risorse complessive. L’intervento ha contribuito a sbloccare alcune delle proteste in Sicilia e Calabria, mentre in Campania sono in corso le operazioni per ripristinare la circolazione.
Seduta in ribasso per la
casa automobilistica italo-francese-statunitense con i prezzi allineati a 3,727 euro, per una discesa dell'1,77%.
Le maggiori attese vedono un'estensione del ribasso verso l'area di supporto stimata a 3,677 e successiva a 3,628. Resistenza a 3,766.