(Teleborsa) - Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) ha chiesto chiarimenti su come l'accordo da 12,93 miliardi di dollari per l'
acquisizione della piattaforma open-source
Hugging Face da parte di
Nvidia potrebbe
influenzare la concorrenza nel settore dell'intelligenza artificiale. Lo hanno riferito alcune fonti a conoscenza della questione raggiunte da Reuters.
Le recenti richieste di chiarimenti del Dipartimento di Giustizia riguardano le acquisizioni, gli investimenti e le pratiche di vendita di Nvidia, nonché l'eventuale esercizio di pressioni sui propri clienti. Nello specifico, in merito a Hugging Face, i funzionari del Dipartimento hanno chiesto se l'operazione consentirebbe a Nvidia di controllare un punto di distribuzione fondamentale per l'intelligenza artificiale.
Nvidia ha dichiarato che il perfezionamento dell'acquisizione è previsto per la
prima metà del 2027, aggiungendo che Hugging Face continuerà a collaborare con una vasta gamma di fornitori di chip, servizi cloud e soluzioni di intelligenza artificiale.
Secondo quanto riferito, DOJ ha esaminato la condotta di Nvidia in relazione ad altre operazioni, tra cui l'accordo del 2025 per ottenere in licenza la tecnologia della startup di chip
Groq e assumerne gli ingegneri. Le autorità hanno indagato se Nvidia abbia offerto, in modo sleale, maggiori quote di chip per l'intelligenza artificiale a quei clienti che acquistavano anche le sue apparecchiature di rete e i processori di Groq; ciò solleva interrogativi sul fatto che Nvidia abbia sfruttato un prodotto dominante per espandersi in un mercato emergente. Il Dipartimento ha analizzato anche l'acquisizione da parte di Nvidia di
Run:ai, azienda che sviluppa software per ottimizzare l'efficienza dei chip destinati all'intelligenza artificiale.
Nell'ambito dell'esame della proposta di acquisizione di Hugging Face, il Dipartimento sta cercando di capire in che modo Nvidia potrebbe utilizzare tale piattaforma per
danneggiare i concorrenti nel mercato dell'IA e se l'azienda potrebbe sfruttare la nuova acquisizione per ottenere un
vantaggio competitivo indebito.