Milano 17:35
50.002 +0,36%
Nasdaq 20:37
29.336 -1,60%
Dow Jones 20:37
52.280 -0,37%
Londra 17:35
10.722 +0,26%
Francoforte 17:35
26.040 +1,31%

BCE, tassi fermi come atteso. Condizioni di finanziamento inasprite incideranno su inflazione e crescita

Lagarde lascerà l'incarico a febbraio 2027

Finanza
BCE, tassi fermi come atteso. Condizioni di finanziamento inasprite incideranno su inflazione e crescita
(Teleborsa) - La Banca centrale europea (BCE) ha lasciato invariati i tassi di interesse, come ampiamente scontato dal mercato, in una riunione che sarà ricordata più per l'annuncio di uscita anticipata della presidente Christine Lagarde che per le decisioni di politica monetaria. La pausa nel rialzo dei tassi - processo che potrebbe riprendere entro fine anno - arriva dopo l'aumento di 25 punti base di settembre, che anche in quella occasione aveva seguito un meeting con tassi fermi dopo il primo innalzamento di giugno.

Spiegando la sua decisione, il Consiglio direttivo afferma che i prezzi dell'energia hanno continuato ad aumentare, comportando rischi al rialzo per le prospettive di inflazione e rischi al ribasso per le prospettive di crescita. Sebbene lo shock energetico stia ancora manifestando tutti i suoi effetti, finora l'inflazione di fondo è rimasta sostanzialmente stabile e le retribuzioni non hanno reagito in maniera significativa in questa fase. "La maggiore entità e durata dello shock energetico nonché le sue implicazioni per gli effetti indiretti e di secondo impatto faranno verosimilmente salire l'inflazione e indebolire la crescita", viene sottolineato. Inoltre, "le condizioni di finanziamento si sono inasprite dall'ultima riunione del Consiglio direttivo ed è probabile che questo inciderà sull'inflazione e sulla crescita".

Il Consiglio direttivo afferma di restare "in una posizione favorevole per affrontare l'attuale situazione di elevata incertezza". Viene ribadito ancora una volta che, per definire l'orientamento di politica monetaria adeguato, seguirà un approccio guidato dai dati, secondo il quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione. I tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rimarranno invariati al 2,50%, al 2,65% e al 2,90%, rispettivamente.

L'annuncio di questa mattina di Lagarde è giunto dopo mesi di ripetuti accenni da parte della presidente riguardo a una sua possibile uscita di scena prima della scadenza ufficiale del mandato (che era fissata a ottobre 2027). Le tempistiche coincidono inoltre con il calendario delle elezioni presidenziali francesi: Lagarde ha infatti lasciato intendere di voler svolgere un ruolo in tale contesto, pur senza candidarsi alla massima carica.

Secondo quanto riferito a Bloomberg da persone a conoscenza di ciò che Lagarde ha comunicato al Consiglio direttivo della BCE, la sua decisione è dettata dalla volontà di occuparsi di questioni estranee alla politica monetaria. Stando alle indiscrezioni, Lagarde ricerca una "maggiore libertà" nell'esprimere le proprie opinioni, sostenendo di non poter restare neutrale di fronte a quanto sta accadendo in Francia, suo Paese d'origine, e nel resto del mondo.

Inoltre, l'addio a febbraio consentirebbe al presidente francese filo-europeista Emmanuel Macron e al cancelliere tedesco Friedrich Merz di concordare insieme la successione. Le elezioni presidenziali francesi - che la candidata di estrema destra Marine Le Pen ha concrete possibilità di vincere - si terranno infatti più avanti, nel corso della primavera. Intanto, il cancelliere Friedrich Merz ha dichiarato che Lagarde ha guidato la BCE "con sicurezza in un periodo difficile. La stabilità dell'euro e l'indipendenza della banca centrale sono state in buone mani". Ha inoltre aggiunto che i leader europei provvederanno a designare un successore entro la fine dell'anno.
Condividi
```