L'approccio di Ansaldo Energia: da Filiera a Sistema per far crescere l'Italia
(Teleborsa) - La domanda mondiale di energia elettrica è destinata a raddoppiare al 2050 secondo gli scenari dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), tranata dall'elettrificazione dei consumi, dallo sviluppo delle economie emergenti e dall'aumento dei consumi legato a digitalizzazione, data center e IA. Un quadro che offre buone opportunità per l'Italia, che vanta elevate competenze tecnologiche, capacità manifatturiere e forte vocazione internazionale. E' quanto emerso nel corso dell'evento "Da 'Filiera' a 'Sistema'. Valore e opportunità dell'industria italiana dell'energia e del nucleare", promosso da Ansaldo Energia con la partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni e del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
"La crescita della domanda mondiale di energia e il rilancio globale del settore nucleare rappresentano una grande opportunità per l'industria italiana", ha dichiarato Fabrizio Fabbri, Amministratore Delegato di Ansaldo Energia, aggiungendo "il nostro Paese dispone di competenze tecnologiche e manifatturiere riconosciute a livello internazionale. Vogliamo contribuire a mettere queste capacità in rete con le Istituzioni nazionali e regionali, il sistema finanziario e la rete diplomatica, aiutando le imprese della filiera a crescere e raggiungere nuovi mercati".
L'incontro è una nuova tappa del percorso avviato nel giugno 2025, quando Ansaldo Energia aveva presentato lo studio "La filiera della power generation italiana", realizzato in collaborazione con NE Nomisma Energia. La ricerca aveva individuato un comparto specializzato che conta quasi 200 imprese, per oltre il 60% PMI, capaci di generare 3,5 miliardi di euro di fatturato e oltre 1,1 miliardi di valore aggiunto, con 18.500 addetti ed esportazioni pari al 71,5% del fatturato complessivo.
Da filiera a "Sistema Italia"
L'obiettivo delle iniziative sviluppate da Ansaldo Energia è mettere a sistema questo patrimonio di competenze, creando una collaborazione sempre più strutturata tra grandi player industriali nazionali e imprese della filiera, Governo e Istituzioni, Regioni, rete diplomatica, associazioni di categoria e strumenti pubblici a sostegno della crescita e dell'internazionalizzazione. Determinante in questo percorso è il ruolo del MIMIT, in raccordo con gli altri attori del Sistema Paese come SACE e SIMEST. A giugno 2026 Ansaldo Energia e SIMEST hanno sottoscritto un accordo nell'ambito del progetto “Filiere d'Impatto”, volto a favorire l'accesso delle aziende della filiera agli strumenti SIMEST a supporto degli investimenti e della crescita sui mercati esteri. Alla dimensione nazionale si aggiunge quella territoriale, come l'iniziativa presentata lo scorso settembre da Lombardia, Liguria e Piemonte per un primo bando interregionale focalizzato sull'industria energetica e destinato a promuovere progetti di trasferimento tecnologico e partenariati tra imprese delle tre Regioni.
Ansaldo Energia tra crescita e integrazione della filiera
Il Gruppo Ansaldo Energia affronta questa fase di crescita del mercato con risultati in forte miglioramento: nel 2025 i ricavi hanno raggiunto 1,232 miliardi di euro, +10% rispetto al 2024, e gli ordini 2,296 miliardi, rispetto a 1,793 miliardi dell’anno precedente. Il Piano Industriale 2026-2030 prevede un’ulteriore crescita, con oltre 2,5 miliardi di euro di ordini e più di 2,2 miliardi di ricavi nel 2030, accompagnata da circa 500 milioni di euro di investimenti nel periodo 2025-2030 in tecnologia di prodotto, innovazione dei processi e capacità produttiva. Questo trend coinvolge anche la filiera nazionale e richiede una collaborazione sempre più integrata con i fornitori. La nuova organizzazione del Gruppo punta a condividere con maggiore anticipo la domanda e i fabbisogni produttivi, per migliorare la pianificazione della supply chain, rafforzarne la capacità di risposta e accompagnare la crescita delle imprese. Nel 2025 il Gruppo ha lavorato con 1.655 fornitori, 1.144 dei quali italiani. Il 70% del valore degli acquisti è stato realizzato in Italia, il 18% nel resto d’Europa e il 12% fuori Europa. Su 1,18 miliardi di valore di acquisti, circa 820 milioni di euro sono stati destinati a imprese italiane. A ciò si affianca una forte vocazione all’export: nel 2025 Ansaldo Energia ha realizzato 883,4 milioni di euro di ricavi fuori dall’Italia, pari al 72% del totale.
Le opportunità offerto dal nucleare
Anche il ritorno del nucleare apre nuove opportunità per le competenze industriali del Paese. Secondo il Power Reactor Information System (PRIS) dell’International Atomic Energy Agency (IAEA), nel mondo sono attualmente in esercizio 417 reattori nucleari, mentre altri 78 sono in costruzione in 17 Paesi. Secondo l’International Energy Agency (IEA), gli investimenti globali nel nucleare, pari oggi a circa 65 miliardi di dollari l’anno, potrebbero potrebbero raddoppiare a 120 miliardi di dollari entro il 2030.
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