(Teleborsa) -
Giornata di forti guadagni per Wall Street, dopo la vittoria dei Democratici al Congresso, che ha messo in luce la loro opposizione alla guerra in Iran. Si è accentuato il
crollo dei prezzi del petrolio registrato questa settimana, con il Brent sceso sotto i 100 dollari al barile. I rendimenti dei titoli del Tesoro USA sono scesi lungo l'intera curva, mentre il dollaro ha perso terreno rispetto alle valute dei principali paesi sviluppati. Il Bitcoin ha superato gli 80.000 dollari.
Gli investitori hanno scelto di guardare oltre i cambiamenti politici, scommettendo che i
pilastri della crescita – dalla spesa dei consumatori al boom dell'intelligenza artificiale – rimarranno solidi. Una situazione di stallo politico potrebbe frenare un'ulteriore espansione fiscale, allentando la pressione sui titoli obbligazionari e offrendo, di riflesso, sostegno al mercato azionario.
Gli operatori hanno inoltre analizzato gli ultimi
dati macroeconomici. A settembre, il
deficit commerciale statunitense si è leggermente ridotto, grazie a un aumento del valore delle esportazioni di beni, che hanno raggiunto il massimo degli ultimi quattro mesi. A ottobre, le aziende americane hanno
creato più posti di lavoro del previsto, un segnale precoce di dinamismo in un mercato del lavoro sostanzialmente stabile. A ottobre il
PMI per il settore dei servizi è sceso sia rispetto a settembre (quando l'indice aveva toccato il massimo degli ultimi cinque anni) sia rispetto alla stima preliminare. Tuttavia, il dato continua a segnalare una crescita robusta dell'attività nei servizi, trainata dal settore tecnologico, con buone performance registrate anche nei comparti rivolti ai consumatori e nei servizi finanziari.
Tra le
notizie aziendali,
CVS Health ha in programma lo spin-off della sua catena di farmacie, dando vita a una delle più grandi operazioni di scissione mai realizzate nel settore sanitario.
Advanced Micro Devices ha fornito previsioni di vendita nettamente superiori alle stime degli analisti, segnale di una forte domanda di processori per data center.
Super Micro Computer ha previsto per il trimestre in corso ricavi superiori alle attese degli analisti e ha alzato le stime di vendita per l’intero anno.
Meta Platforms ha registrato una domanda da parte degli investitori pari a 53 miliardi di euro in occasione della sua prima emissione obbligazionaria in euro, stabilendo un record per le operazioni societarie in Europa. Nel terzo trimestre, le vendite di
McDonald’s negli Stati Uniti sono calate meno del previsto: l’aumento della spesa media per singola visita ha infatti compensato il minor afflusso di clienti nei punti vendita.
Tornando agli indici a stelle e strisce, il
Dow Jones è in rialzo del 2,93%; sulla stessa linea, balzo dell'
S&P-500, che continua la giornata a 7.711 punti. Effervescente il
Nasdaq 100 (+1,52%); come pure, ottima la prestazione dell'
S&P 100 (+2,26%).
Si distinguono nel paniere S&P 500 i settori
beni di consumo secondari (+5,02%),
telecomunicazioni (+3,99%) e
beni di consumo per l'ufficio (+3,21%). Tra i più negativi della lista dell'S&P 500, troviamo i comparti
energia (-5,63%) e
beni industriali (-1,03%).
Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones,
3M (+9,32%),
Amazon (+7,36%),
Sherwin Williams (+6,70%) e
Microsoft (+6,60%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Caterpillar, che prosegue le contrattazioni a -6,16%.
Seduta negativa per
Chevron, che scende del 4,69%.
Soffre
Nvidia, che evidenzia una perdita dell'1,80%.
Pensosa
Cisco Systems, con un calo frazionale dello 0,74%.
Sul podio dei titoli del Nasdaq,
AppLovin (+10,98%),
Booking Holdings (+10,47%),
Intuitive Surgical (+9,67%) e
Autodesk (+8,30%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Datadog, che prosegue le contrattazioni a -14,12%.
Sensibili perdite per
Lumentum Holdings, in calo del 10,92%.
In apnea
CoreWeave, che arretra del 9,68%.
Tonfo di
Marvell Technology, che mostra una caduta dell'8,64%.