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Wall Street cerca il rimbalzo dopo il sell-off tecnologico, ma frenano i dati sul lavoro USA

Occupazione e salari USA oltre le attese alimentano i timori di una Fed più restrittiva

Commento, Finanza
Wall Street cerca il rimbalzo dopo il sell-off tecnologico, ma frenano i dati sul lavoro USA
(Teleborsa) - Wall Street apre con segni misti, cercando il rimbalzo dopo la pesante ondata di vendite che ha colpito i titoli tecnologici e cancellato migliaia di miliardi di dollari di capitalizzazione dai mercati globali. A frenare il sentiment sono tuttavia i dati sul mercato del lavoro statunitense, risultati superiori alle attese e tali da rafforzare le aspettative di un possibile rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve già nella riunione di dicembre.

A ottobre, i nuovi occupati nei settori non agricoli sono aumentati di 165.000 unità, ben oltre le 65.000 previste dagli analisti. Il tasso di disoccupazione si è attestato al 4,1%, contro il 4,2% atteso.

Tra gli indici statunitensi, il Dow Jones sta lasciando sul parterre lo 0,97%, mentre, al contrario, l'S&P-500 avanza in maniera frazionale, arrivando a 7.375 punti. Sale il Nasdaq 100 (+1,3%); sulla stessa linea, guadagni frazionali per l'S&P 100 (+0,59%).

Mercato del lavoro solido, salari ancora in crescita
Il rapporto sull'occupazione ha evidenziato una tenuta del mercato del lavoro statunitense superiore alle attese anche sul fronte salariale. La crescita annua dei salari si è attestata al 3,1%, smentendo le previsioni di un rallentamento sotto la soglia del 3% per la prima volta in quasi cinque anni e mezzo. La combinazione tra nuovi posti di lavoro oltre le stime e dinamica salariale ancora sostenuta potrebbe alimentare le pressioni inflazionistiche e ridurre i margini per un allentamento della politica monetaria da parte della Federal Reserve.

Rimbalzo dei tecnologici dopo le forti vendite
I timori legati a un possibile inasprimento della regolamentazione sull'intelligenza artificiale negli Stati Uniti hanno innescato una corsa verso gli asset rifugio, in particolare i titoli di Stato.

Nel pre-market Nvidia guadagnava il 4,5%, dopo aver registrato nella seduta precedente la peggiore performance da gennaio 2025. In rialzo anche gli altri principali produttori di semiconduttori, tra cui AMD, Intel, Broadcom e Micron.
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