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Martedì 23 Ottobre 2018, ore 18.14
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Effetto Weinstein

Le ripercussioni globali delle prossime elezioni in Alabama

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Cosa succederebbe se George Washington e Thomas Jefferson si presentassero candidati alle presidenziali del 2020? Come reagirebbero l'opinione pubblica, i media e i mercati? Probabilmente con orrore e sgomento. I cercatori di fango professionisti, che in America sono legioni e hanno studi specializzati con grandi fondi a disposizione, avrebbero gioco facile.

Entrambi ricchi e molto attaccati alle loro proprietà, i due candidati verrebbero additati come portatori di innumerevoli potenziali conflitti d'interesse. Washington verrebbe attaccato senza sosta per i suoi 317 schiavi e Jefferson per i suoi 650. Verrebbe portato in televisione lo schiavo di 83 anni e malato che Washington continua a fare lavorare dall'alba al tramonto. Uscirebbero dai cassetti le lettere in cui Washington scrive che “ci sono pochi Negri che lavorano se non li si sorveglia costantemente” e quella in cui si congratula con il suo fattore per avere usato la frusta con uno schiavo pigro e lo esorta ad essere ancora più duro. Saturday Night Live spernacchierebbe il candidato per il suo unico dente rimasto e per la sua dentiera confezionata con denti di schiavi.

Quanto a Jefferson, oltre alle dichiarazioni sull'intelligenza inferiore degli schiavi, vedremmo sui giornali e in televisione, a tutte le ore del giorno, la foto del ragazzino di 10 anni al lavoro nella sua piantagione e quella dello schiavo diciassettenne malato frustato tre volte al giorno. Ma il piatto forte sarebbero le interviste a Sally Hemings, la schiava messa incinta da Jefferson a 16 anni, quando lui ne aveva 46, dopo due anni di relazione.

L'America è da mezzo secolo in piena guerra civile culturale ma non bisogna mai dimenticare che in questo conflitto i temi civili si intrecciano con quelli politici, che in realtà sono spesso dominanti. Il caso Weinstein, al di là del merito specifico della vicenda, è l'attacco alla Hollywood-Babilonia antitrumpiana e segue di poche settimane lo scandalo Uber, additata come simbolo di una Silicon Valley maschilista, corrotta e anch'essa antitrumpiana. Il caso Moore è l'attacco simmetrico, potenzialmente devastante, al Sud gotico e trumpiano.

(Nell'immagine: George Washington ritratto nel 1797)
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