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Osservatorio Opinion Leader 4 Future e Policlinico Gemelli: "Impegno consapevole contro le malattie respiratorie"

Rilasciato a favore della collettività materiale informativo con le prassi da adottare: semplici gesti utili a contenere la diffusione delle infezioni respiratorie

Economia, Salute e benessere
Osservatorio Opinion Leader 4 Future e Policlinico Gemelli: "Impegno consapevole contro le malattie respiratorie"
(Teleborsa) - Diffondere materiale informativo per sviluppare consapevolezza sulle cause di trasmissione delle malattie respiratorie, mantenere alta l'attenzione sui rischi di una non corretta igiene delle mani e offrire strumenti per ridurre il rischio di infezioni. Questi gli obiettivi della nuova iniziativa di sensibilizzazione alla prevenzione e alla salute promossa dall'Osservatorio Opinion Leader 4 Future (Osservatorio), progetto nato dalla collaborazione tra Gruppo Credem e ALMED (Alta Scuola in media, comunicazione e spettacolo dell'Università Cattolica del Sacro Cuore), in collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS (Policlinico Gemelli).

In particolare, per contrastare il calo di attenzione sull'igiene mani post-pandemia rilevato dall'Osservatorio (solo il 38% degli italiani dichiara di lavarsi le mani con frequenza), le due realtà hanno deciso di mettere a disposizione della collettività materiali multimediali informativi (link) per fornire informazioni su come fare prevenzione e strumenti concreti per prevenire la diffusione di malattie infettive potenzialmente trasmissibili anche con le mani. Tali strumenti rappresentano la fase operativa di un percorso di sensibilizzazione che da tre anni l'Osservatorio porta avanti insieme al contributo specialistico del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS per informare le persone sull'importanza di una corretta igiene delle mani, un gesto semplice ma con un'elevata importanza nella vita di tutti i giorni.

"Durante la pandemia COVID-19, le misure quotidiane di prevenzione delle infezioni sono state messe in luce come importanti strumenti per contribuire a prevenire la diffusione del virus. L'etichetta o galateo respiratorio è una di queste misure preventive che conserva sempre il suo valore per tutte le infezioni respiratorie trasmissibili. Le infezioni respiratorie virali infatti sono tra le principali cause di morbosità e mortalità a livello globale. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, le infezioni acute delle vie respiratorie inferiori causano circa 2,5 milioni di morti ogni anno, con una particolare incidenza nei bambini sotto i 5 anni e negli anziani . Il solo virus influenzale è responsabile di circa 290mila-650mila morti all'anno nel mondo, mentre il Virus Respiratorio Sinciziale causa circa 3,6 milioni di ricoveri ospedalieri e circa 100mila morti infantili all'anno. E' quindi responsabilità di ciascuno di noi prevenire la diffusione di germi e virus per garantire la sicurezza e la salute nostra e delle nostre comunità, ha dichiarato Patrizia Laurenti, prof. associata di Igiene e applicata all'Università Cattolica e Direttrice UOC Igiene Ospedaliera della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS.

L'igiene delle mani, infatti, salva milioni di vite: tutti i microrganismi responsabili di malattie infettive sono potenzialmente trasmissibili anche con le mani, che possono costituire un mezzo di trasmissione per virus, batteri e protozoi. Le mani possono essere un veicolo di infezioni trasmissibili per via respiratoria quali COVID-19, influenza, ma anche morbillo, varicella rosolia se, ad esempio, si starnutisce nelle mani piuttosto che nella piega del gomito ("etichetta respiratoria") e poi non si ha cura di igienizzarle, sostenendo così la trasmissione indiretta e crociata attraverso la contaminazione delle superfici che possono essere successivamente toccate da mani pulite che si contaminano e sostengono la trasmissione dei microrganismi. L'igiene delle mani e l'etichetta respiratoria, insieme a specifiche vaccinazioni contro malattie respiratorie prevenibili da vaccino, costituiscono misure di prevenzione sicure, efficaci e sostenibili per tutti i sistemi e le organizzazioni. Curare una malattia quando si è già sviluppata, oltre a costituire un costo maggiore in termini economici e di esiti di salute, a volte può non bastare per la vita delle persone più fragili.

LA RICERCA DELL'OSSERVATORIO OPINION LEADER 4 FUTURE


Dall'indagine svolta nel 2025 dall'Osservatorio e condotta dai ricercatori dell'Università Cattolica e dell'istituto Bilendi, in collaborazione con gli specialisti della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, emerge un calo dell'attenzione degli italiani verso l'igiene delle mani. In particolare, la percentuale di persone che hanno affermato di lavarsi le mani con maggiore frequenza rispetto al periodo pre-pandemia è calata di 18 punti percentuali: dal 56% del 2023 al 38% del 2025. Scende inoltre da 7 a 6 la media di lavaggi giornalieri e la quota di soggetti che si igienizza le mani più di otto volte al giorno è oggi del 28% (rispetto al 36% del 2023). Anche l'uso di gel e salviette igienizzanti ha subito un calo, con una diminuzione di 7 punti percentuali rispetto al 2023: dal 31% del 2023 al 24% del 2025 (percentuale che scende al 21% sugli over 65 anni).

FOCUS SU COMUNICAZIONE E PREVENZIONE

Interessanti anche i dati emersi dalla ricerca relativamente alla diffusione di messaggi informativi e mediali a tema cura e prevenzione. In particolare, l'esposizione a contenuti mediali legati alla salute è diminuita: dal 60% del campione che nel 2023 dichiarava di aver visto o letto questo tipo di contenuti al 47% del 2025. Tale dato può essere dovuto a un disinteresse crescente verso la tematica da parte dei cittadini, ma anche a una minore produzione e promozione di tali contenuti, rispetto al periodo pandemico. Dati maggiormente positivi si sono registrati sul target femminile e più giovane: il 51% delle donne e il 52% degli under 45 anni ha dichiarato di aver visto o letto contenuti dedicati alla salute recentemente. La televisione continua a essere il mezzo più funzionale per promuovere la cura e la prevenzione (citato come efficace dal 67% del campione), ma cresce anche la rilevanza dei social network (36%), dato che sale al 41% presso le donne e al 48% per gli under 45 anni. Rilevante è ancora il contatto diretto con il proprio medico (al 29% sul totale intervistati e al 39% sugli over 65 anni). Da qui la forte potenzialità di campagne multicanale capaci di arrivare a un pubblico ampio e variegato, sfruttando al meglio le potenzialità dei diversi mezzi. Per quanto riguarda i contenuti specifici: video di istituzioni di tutela della salute sono risultati i più efficaci (citati dal 53% del campione), ma con una flessione del -7% rispetto al 2023. Al secondo posto video di organi di informazione (30%). È emerso quindi un tema di "autorevolezza della fonte” in cui all'istituzione viene riconosciuta maggiore fiducia e conseguentemente maggiore efficacia in termini comunicativi e una maggiore attrazione per il materiale video rispetto a quello statico.

"Offrire alla collettività gli strumenti per accrescere la consapevolezza informativa significa aiutare le persone a selezionare le fonti, interpretare la realtà e agire con responsabilità. In tal senso, promuovere un'informazione consapevole rappresenta un valore strategico perché permette ai cittadini di compiere scelte informate che, partendo anche da piccoli gesti quotidiani, generano un impatto sociale reale e tangibile – ha dichiarato Luigi Ianesi, Responsabile relazioni esterne di Credem –. Riteniamo che la conoscenza sia il primo passo per trasformare un'azione individuale in un contributo concreto al bene comune. Con il progetto Osservatorio Opinion Leader 4 Future lavoriamo per migliorare la cultura informativa su temi di grande rilevanza sociale proprio perché vogliamo favorire lo sviluppo di una coscienza civile e una cittadinanza attiva capace di migliorare la qualità della vita di ognuno di noi".


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