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Arredo, SACE: pilastro del Made in Italy, filiera vale 161 miliardi euro

oltre 154 mila imprese e più di 656 mila occupati

Economia
Arredo, SACE: pilastro del Made in Italy, filiera vale 161 miliardi euro
(Teleborsa) - Il settore dell’Arredo rappresenta uno dei pilastri del Made in Italy, distinguendosi a livello internazionale per design, qualità dei materiali e cura artigianale. Una filiera che vale 161 miliardi di euro, con oltre 154 mila imprese, e più di 656 mila occupati. Nel 2025 l’Italia ha esportato nel mondo mobili e prodotti in legno per 13,8 miliardi di euro, stabile rispetto all’anno precedente. I mercati principali restano Francia e Stati Uniti, che insieme assorbono circa il 30% dell’export del settore. Opportunità più interessanti oggi arrivano anche da altri mercati: Paesi meno presidiati, ma con grande potenziale, come Turchia, Marocco, Brasile e India. E' quanto emerge dal Focus On Legno Arredo di SACE.

L’Arredo può essere considerato a tutti gli effetti uno dei pilastri del Made in Italy tradizionale, al pari di agroalimentare, moda, automotive e meccanica strumentale. Design, qualità dei materiali e cura artigianale sono gli elementi distintivi che contribuiscono a mantenere elevato l’interesse sui mercati internazionali. Nel complesso, la filiera dell’Arredo ha registrato un fatturato di €161 miliardi e un valore aggiunto di €39,5 miliardi, grazie alle circa 154mila imprese attive (di cui 27mila PMI) che impiegano 656mila addetti.

La filiera – composta da diversi segmenti quali legno-arredo, elettrodomestici e attrezzature e tessili per casa e ufficio – ha come cardine il settore del Mobile, che include le fasi che vanno dalle lavorazioni iniziali del legno fino alla fabbricazione di mobili. Il settore ha generato nel 2023 un fatturato di €44,2 miliardi, con 35mila imprese attive, e un valore aggiunto di €13 miliardi.

Il settore si distingue nel panorama internazionale per l’eleganza del design, l’eccellenza dei materiali e l’attenzione artigianale, elementi che rappresentano il fiore all’occhiello del Made in Italy e attraggono l’interesse dei consumatori di tutto il mondo. Il Mobile nel 2025 ha registrato esportazioni per €13,8 miliardi, in sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente, di cui €11,2 miliardi di mobili in senso stretto (-1,2%). L’andamento positivo dell’export di rilevanti comparti – come parti e accessori di mobili (+4,2%), legno e prodotti in legno (+3,5%), mobili per arredo domestico (+0,7%) e poltrone e divani (+1,4%) – si è contrapposto alle ampie riduzioni di altri mobili (incluso arredo esterno; -7,6%), sedie (-2,1%) e mobili per cucina (-5%).

Guardando alle geografie di destinazione, si nota come la dinamica invariata sia stata influenzata in particolar modo dalle flessioni di Francia (-1,8%) e Stati Uniti (-5,3%), rispettivamente primo e secondo mercato di sbocco accogliendo insieme circa il 30% del totale: sulla domanda francese hanno pesato i cali di poltrone e divani e altri mobili (incluso arredo esterno); la richiesta statunitense, penalizzata dal complesso contesto commerciale causato dell’aumento dei dazi doganali, ha visto minori vendite di mobili per arredo domestico, parti e accessori di mobili e altri mobili (incluso arredo esterno).

D’altro canto, hanno registrato buone crescite rilevanti partner commerciali come Germania (+2%) e Regno Unito (+3,6%), sostenute specialmente da parti e accessori di mobili, comparto molto rilevante per l’export del settore in entrambi i Paesi. Hanno segnato un andamento positivo anche le esportazioni verso Spagna (+1,5%) ed Emirati Arabi Uniti (+3,2%), grazie alla significativa urbanizzazione in corso, mentre una contrazione quelle verso Svizzera (-4,3%) e Cina (-6,4%), dove permane un rallentamento degli investimenti a seguito della crisi del settore immobiliare.

A testimonianza dell’apprezzamento nel mondo del Mobile italiano, sono state riportate dinamiche molto favorevoli anche da mercati meno presidiati, su tutti Turchia (+36,9%) e Marocco (+53,5%) – dove gli incrementi sono stati diffusi a tutti i comparti – e Brasile (+5,4%), sulle maggiori vendite di parti e accessori di mobili e legno e prodotti in legno. La diversificazione dei mercati di destinazione si conferma l’elemento chiave per le imprese del settore per continuare a crescere a livello internazionale, puntando su prodotti di alta qualità e design ricercato.



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