Simone, EBITDA 2025 a +22% ma chiude in perdita per ammortamenti e oneri finanziari
(Teleborsa) - Simone, società attiva nel campo dell'editoria quotata su Euronext Growth Milan, ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 17 milioni di euro (+7% a/a), sostenuti dal contributo dell'Alta Formazione giuridica e dall'ampliamento del perimetro nella Varia per l'infanzia. L'EBITDA è stato pari a 2,5 milioni di euro (+22% a/a), con forte miglioramento della marginalità operativa (14,9% rispetto a 13% nel 2024) grazie all'ottimizzazione del mix dei canali di vendita e alle efficienze industriali post-investimenti. L'utile netto è stato negativo per 203 migliaia di euro (positivo per 898 migliaia di euro nel 2024), descritto dalla società come "fisiologico effetto del significativo incremento degli ammortamenti e degli oneri finanziari". L'Indebitamento Finanziario Netto è pari a 5,1 milioni di euro (cash positive per 0,3 milioni di euro nel 2024), in aumento per effetto delle acquisizioni e degli investimenti,
"Il 2025 rappresenta per il Gruppo Simone un anno di forte accelerazione strategica, in cui crescita dimensionale ed evoluzione del modello di business hanno proceduto in modo congiunto - ha commentato il CEO Luca Misso - La crescita dei ricavi e il significativo miglioramento della marginalità operativa confermano la solidità del core business e la capacità del Gruppo di continuare a generare valore anche in una fase di espansione del perimetro. Il rafforzamento del risultato operativo è stato accompagnato da un rilevante incremento degli investimenti e dall'avvio del consolidamento delle operazioni di crescita per linee esterne. L'aumento degli ammortamenti e degli oneri finanziari, che ha inciso sul risultato netto, è conseguenza diretta di questo ciclo di sviluppo e ha natura fisiologica rispetto alla fase in cui il Gruppo si trova".
"Le acquisizioni realizzate nel corso dell'anno e gli investimenti in tecnologia e piattaforme proprietarie, in particolare Simone LexCore, non esprimono ancora pienamente il loro contributo economico, che si manifesterà progressivamente a partire dal 2026, con il pieno dispiegamento delle sinergie industriali e commerciali - ha aggiunto - Il 2026 rappresenterà quindi il primo esercizio in cui le direttrici strategiche avviate nel 2025 entreranno a regime, con particolare riferimento alla vendita delle banche dati digitali, alle attività di data provider per piattaforme di Legal AI e, in particolare, alla fornitura di dataset proprietari per applicazioni di machine learning, all'alta formazione giuridica e all'espansione internazionale nell'editoria per l'infanzia".
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