(Teleborsa) - Il commissario europeo all'Economia
Valdis Dombrovskis ha confermato che Bruxelles sta esaminando la
richiesta italiana di applicare all'energia lo stesso
meccanismo di flessibilità fiscale previsto per le spese di difesa, pur mantenendo un tono cauto sulla fattibilità della misura e sullo spazio di manovra disponibile.
"Stiamo facendo una valutazione su ciò che può essere fatto all'interno del nostro quadro fiscale", ha dichiarato Dombrovskis nel corso della conferenza stampa sulle
previsioni economiche della Commissione Ue rispondendo ad una domanda in merito all'effettiva possibilità di utilizzare tale strumento da parte dell'
Italia, precisando di star valutando "le opzioni politiche sulla risposta alla
crisi energetica" e "quali elementi potrebbero essere sul tavolo per quanto riguarda la risposta di politica fiscale". Il commissario ha tuttavia ribadito che "il messaggio generale sulle
misure temporanee e mirate resta valido".
"In generale abbiamo uno
spazio fiscale più limitato rispetto a quello che forse avevamo durante la crisi precedente. Questo richiede prudenza fiscale, soprattutto per i Paesi ad alto debito", ha aggiunto. Dombrovskis ha ricordato che "oggi i margini di manovra di bilancio sono più limitati rispetto alle crisi precedenti: stiamo operando in un contesto molto diverso, da tassi a zero ora sono molto più alti, e questo mi riporta alla nostra raccomandazione di attenersi a misure di aiuto limitate e temporanee, anche per limitare l'impatto sui bilanci".
Dombrovskis ha anche precisato che "finanze pubbliche solide sono risorse essenziali per preservare la
stabilità macroeconomica. Dobbiamo restare vigili e salvaguardare la sostenibilità fiscale nel contesto dell'attuale shock energetico".
Sul conflitto in
Medio Oriente, il commissario ha riconosciuto che "non esiste una soluzione evidente" e che "la finestra per una normalizzazione delle condizioni di approvvigionamento si sta restringendo", con rischi sulle previsioni economiche "chiaramente orientati al ribasso".