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Poste, Jefferies e Berenberg alzano target price; Barclays conferma e vede operazione TIM come "principale catalizzatore"

Finanza, Consensus
Poste, Jefferies e Berenberg alzano target price; Barclays conferma e vede operazione TIM come "principale catalizzatore"
(Teleborsa) - Alla luce dei risultati semestrali pubblicati nei giorni scorsi e dell'OPAS in corso su TIM, alcuni analisti hanno aggiornato le proprie research sul titolo Poste Italiane.

In dettaglio Jefferies e Berenberg hanno alzato il target price e confermato la raccomandazione, confermate entrambe le grandezze invece per Barclays.

Jefferies ha confermato l'Hold e aumentato il prezzo obiettivo a 24,20 euro dal precedente 22,50 euro. Gli analisti scrivono che "Poste ha confermato le previsioni e la politica dei dividendi per il 2026, ma un outlook migliorato per il periodo successivo all'esercizio 2026: l'EBIT (rettificato) di circa 3,8 miliardi di euro per il 2028 riflette in linea di massima una traiettoria credibile per il settore, ma esclude l'accordo CDP e l'ottimizzazione dell'hub finanziario". Jefferies aggiunge che la propria valutazione riflette l'attuale perimetro di Poste e attende la conclusione dell'offerta pubblica di acquisto su TIM per includere il ramo delle telecomunicazioni nella valutazione.

Berenberg ha ribadito il Buy e portato il prezzo obiettivo a 32,90 euro dal precedente 30,10 euro. escludendo l'acquisizione di Telecom Italia, gli analisti hanno aumentato la previsione di EBIT per Poste Italiane al 2028 da 3,7 miliardi di euro a 3,9 miliardi di euro, grazie al beneficio derivante da tassi di interesse più elevati sul margine di interesse netto (NII) di BancoPosta e anche grazie al beneficio delle misure strategiche annunciate nell'aggiornamento strategico. Hanno aggiunto inoltre che Poste è quotata a 12,7 volte il rapporto prezzo/utili (P/E) previsto dal consensus di Bloomberg per il 2028. Tuttavia, Poste assume un rischio di bilancio minimo nelle sue attività e pertanto la valutiamo con multipli significativamente più elevati, tanto che, al nostro nuovo prezzo obiettivo di 32,90 euro, Poste sarebbe valutata a 16 volte il P/E previsto dal consensus di Bloomberg.

Infine, Barclays ha confermato l'Overweight e il target price di 35,20 euro. Gli analisti evidenziano che tutti gli sviluppi sono positivi. Il broker lascia sostanzialmente invariate le proprie stime "dopo i risultati del secondo trimestre". Su base annua, aggiunge, "i flussi di investimento migliorano; le buone notizie sul term sheet con CDP, l'accordo sindacale e l'utilizzo dell'IA saranno di supporto per ricavi e costi nel medio termine". Infine, l'accordo con Telecom Italia in corso "rimane il principale catalizzatore".
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