Azionario europeo in leggero aumento mentre Milano non si allontana dalla parità
(Teleborsa) - Seduta in leggero rialzo per i mercati azionari europei, mentre Piazza Affari scambia poco sotto la parità, con gli osservatori che valutano la probabilità di una proroga della tregua tra USA e Iran, soppesando al contempo la possibilità di un accordo più ampio che possa porre fine al conflitto e riaprire lo Stretto di Hormuz. La narrativa di mercato si è spostata verso uno scenario di de-escalation a seguito delle dichiarazioni di Donald Trump, secondo cui il conflitto con l'Iran è "vicino alla risoluzione", anche se il tono più conciliante - che sostiene gli asset rischiosi - amplia il divario con una realtà operativa in Medio Oriente che rimane tesa, mantenendo un profilo di rischio asimmetrico finché i flussi energetici e logistici rimarranno interrotti.
Sul fronte macroeconomico, con la lettura finale dell'inflazione dell'Eurozona di marzo, la lettura headline è stata rivista al rialzo di un decimo sia su base mensile (+1,3%) che su base annua (+2,6%) a causa dei prezzi dei carburanti (stessa correzione per l'inflazione armonizzata italiana); l'inflazione core dell'Eurozona è stata invece confermata a +2,3% a/a, compreso il rallentamento a +3,2% (da +3,4%) dei prezzi dei servizi grazie alla fine delle Olimpiadi invernali. Negli Stati Uniti ad aprile l'indice Philadelphia Fed è salito a 26,7 punti (rispetto a 10 attesi e 18,1 precedenti) grazie a un'accelerazione dei nuovi ordini e delle consegne; le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono diminuite a 207 mila, confermando licenziamenti contenuti.
L'Euro / dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,178. L'Oro è sostanzialmente stabile su 4.799,2 dollari l'oncia. Forte rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno dell'1,99%.
Avanza di poco lo spread, che si porta a +77 punti base, evidenziando un aumento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,79%.
Tra i listini europei piccolo passo in avanti per Francoforte, che mostra un progresso dello 0,42%, composta Londra, che cresce di un modesto +0,5%, e performance modesta per Parigi, che mostra un moderato rialzo dello 0,41%.
Piazza Affari continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,13% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, resta piatto il FTSE Italia All-Share, con le quotazioni che si posizionano a 50.545 punti. In moderato rialzo il FTSE Italia Mid Cap (+0,5%); sulla stessa linea, in denaro il FTSE Italia Star (+1,28%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Amplifon (+5,02%), Mediobanca (+3,02%), Banca MPS (+2,49%) e Inwit (+1,52%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su DiaSorin, che continua la seduta con -1,64%. Sotto pressione Unicredit, che accusa un calo dell'1,62%. Si muove sotto la parità A2A, evidenziando un decremento dell'1,26%. Contrazione moderata per BPER Banca, che soffre un calo dell'1,22%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, MFE B (+8,74%), MFE A (+8,48%), WIIT (+4,62%) e Sesa (+3,89%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su D'Amico, che ottiene -2,33%. Scivola Maire, con un netto svantaggio dell'1,81%. In rosso Comer Industries, che evidenzia un deciso ribasso dell'1,51%. Sottotono Banca Popolare di Sondrio che mostra una limatura dell'1,42%.
```