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UE, a rischio di povertà 72,4 milioni di persone. Italia peggio della media

I dati Eurostat

Economia
UE, a rischio di povertà 72,4 milioni di persone. Italia peggio della media
(Teleborsa) - Nel 2024 circa 72,4 milioni di persone nell'Unione europea, pari al 16,3% della popolazione totale, erano a rischio di povertà. Lo comunica Eurostat, l'Ufficio statistico dell'Unione europea, spiegando che questa percentuale è superiore di 0,1 punti percentuali rispetto all'anno precedente.

Poiché gli ultimi dati sul reddito si riferiscono al 2024, Eurostat ha elaborato delle stime preliminari per il reddito del 2025 al fine di prevedere l'andamento del tasso di rischio di povertà per la prossima rilevazione. Queste stime preliminari indicano una stabilità complessiva, con un lieve aumento, statisticamente non significativo, del tasso di rischio di povertà nell'UE, che si attesta al 16,4%.

L'Italia è oltre la media UE a 18,6%, con il dato Eurostat che conferma il quadro delineato dal rapporto dell'Istat 2026: in Italia la povertà è in aumento.

"L'Italia è tra le peggiori in Europa rispetto al rischio povertà - afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori - Secondo i dati Eurostat ora pubblicati, il 18,6% della popolazione italiana è a rischio povertà. Un dato che colloca l'Italia all'ottavo posto tra i 27 paesi monitorati, e al 6 ° posto in quanto a percentuale. Meglio di noi i principali Paesi europei, dalla Francia (16,3%) alla Germania (16,1%), fino al Portogallo (15,4%), tutti sotto la media UE del 16,3%".

"Solo la Spagna sta peggio di noi, con il 19,5%, un dato però in calo rispetto allo scorso anno, a differenza dell'Italia che non registra alcun miglioramento - aggiunge - Insomma, la lotta alla povertà avrebbe dovuto essere la priorità di questo Governo, che invece ha preferito abbassare l'Irpef a chi dichiara fino a 200 mila euro, come se il problema di chi non ce la fa ad arrivare a fine mese fosse già stato risolto".
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