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La condizione degli immigrati in Italia: la fotografia Eurispes

Economia
La condizione degli immigrati in Italia: la fotografia Eurispes
(Teleborsa) - Più della metà degli immigrati non vive in Italia con la propria famiglia (52%). Oltre un terzo (34,2%) vive, invece, è qui con tutta la sua famiglia (genitori, fratelli/sorelle, figli, moglie/marito); il 13,8% con una parte dei famigliari. Prevalgono, comunque, gli immigrati che si trovano da soli nel nostro Paese, con tutto ciò che tale circostanza comporta in termini di solitudine, sacrificio, maggiore fatica nell’adattamento. Lo rileva Eurispes nel documento "La condizione degli immigrati in Italia. Vissuto, esperienze e progetti".

Il 27,8% degli immigrati interpellati vive in Italia da 3-5 anni, il 24,2% da 6-10 anni, il 19,4% da 1-2 anni ed un altro 19,4% da più di 10 anni, il 9,2% da meno di un anno. La maggioranza degli immigrati racconta dunque una permanenza nel nostro Paese di media durata, tra i 3 ed i 10 anni, un quinto, invece, una permanenza ormai lunga, superiore al decennio. Sono, d’altra parte, numerosi gli immigrati di recente arrivo (il 28,6% da meno di 2 anni), a conferma della notevole mobilità dei flussi migratori.

E' la povertà, con quasi un quarto delle risposte (23,3%), la ragione per la quale si è lasciato il paese d’origine. Seguono la mancanza di lavoro (18,5%), la speranza di trovare condizioni di vita migliori (14,8%), il ricongiungimento famigliare (10,3%), la mancanza di libertà nel paese d’origine (9,4%), la guerra o i gravi disordini (8,9%), il fatto di essere stato vittima di persecuzioni (5,7%), i problemi ambientali/climatici (afa, siccità, inondazioni, ecc.) (5,2%) o, più raramente, l’essere stato vittima di discriminazioni (religiose, di genere, ecc.) (2%).

Infine, quanto alla condizione lavorativa il 78,1% degli immigrati raggiunti dall’indagine ha un lavoro in Italia, il 13,2% non lo ha ma lo sta cercando, l’8,6% non lo sta cercando (tra questi ultimi, pensionati/anziani, casalinghe, studenti). Gli uomini che lavorano sono più numerosi rispetto alle donne: 83,1% vs 69,3%. Prevedibilmente, tra chi ha un permesso di soggiorno la percentuale di chi lavora è più elevata rispetto a chi ne è privo (80,7% vs 64,2%). Il 22,2% di chi non ha il permesso di soggiorno sta cercando una occupazione, il 13,6% non la cerca.
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