(Teleborsa) - Nel cuore del centro storico dell’Aquila torna alla luce uno degli edifici più rappresentativi della storia civile e artistica della città.
Palazzo Farinosi Branconi riapre le porte alla città come nuovo
Polo Culturale dell’Aquila de La Galleria BPER.
“Un palazzo ritrovato, un nuovo spazio di cultura nel cuore dell’Aquila. - ha sottolineato il sindaco dell’Aquila,
Pierluigi Biondi - L’apertura del Polo Culturale di Palazzo Farinosi Branconi assume un valore ancora più significativo nell’anno in cui la città è Capitale italiana della Cultura. Uno dei gioielli architettonici del nostro centro storico, recuperato dopo il sisma, torna a vivere e viene restituito alla comunità come luogo di cultura, conoscenza e partecipazione. Un presidio importante che arricchisce l’offerta culturale della città e testimonia come la ricostruzione significhi non solo recuperare il nostro patrimonio, ma valorizzarlo e renderlo parte della nuova L’Aquila. Ringrazio BPER per aver creduto e investito in questo progetto”.
“Siamo orgogliosi di riconsegnare uno degli edifici più rappresentativi della città alla sua comunità – ha dichiarato
Fabio Cerchiai, Presidente di BPER - È un esempio concreto di come BPER interpreti il proprio rapporto con i territori, attraverso la presenza e il sostegno alle comunità e la valorizzazione di ciò che la nostra storia ci ha consegnato. All’Aquila questo assume un significato particolare, perché la città recupera un luogo della propria memoria e una parte importante della collezione della Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila torna nei luoghi in cui si è formata e viene nuovamente messa a disposizione della città. BPER - continua- sostiene la cultura nella convinzione che questa generi valore quando viene condivisa con le persone e diventi occasione di conoscenza, incontro e partecipazione e, come banca vicina ai territori, si prende cura del loro sviluppo, anche valorizzando il patrimonio storico, artistico e culturale che attraversa le località in cui opera, mettendolo al servizio di chi quei luoghi li vive ogni giorno. Il nuovo Polo Culturale nasce proprio per essere un luogo aperto e vivo, capace di custodire la memoria, valorizzare l’identità del territorio e creare nuove opportunità”
L’edifico riapre dopo un articolato intervento di restauro, trasformandosi in un luogo dedicato alla cultura, alla conoscenza e alla partecipazione. Il nuovo Polo Culturale nasce nell’anno in cui L’Aquila è
Capitale Italiana della Cultura 2026 e rappresenta una nuova tappa del progetto con cui BPER sta trasformando parte del proprio patrimonio storico, artistico e architettonico in un sistema di luoghi aperti alle comunità.
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Scrigno di memorie. Paesaggi, colore e tradizione: cinque secoli di arte del Meridione’, è il titolo del percorso permanente appena aperto al pubblico, che riunisce opere provenienti da diversi nuclei
Corporate Collection BPER e restituisce alla città una parte significativa della storica raccolta della
Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila. Il percorso attraversa cinque secoli, dalla fine del Quattrocento ai primi decenni del Novecento e mette in evidenza le relazioni artistiche che nei secoli hanno collegato l’Abruzzo con le Marche, l’Umbria, Roma, Napoli e il Mezzogiorno. Le opere sono presentate in dialogo con gli ambienti storici del Palazzo, con i suoi affreschi, i soffitti lignei e gli apparati decorativi, creando una narrazione nella quale edificio, collezione e territorio diventano parte di un unico racconto.
Con il Polo Culturale dell’Aquila “prende forma un’idea di valorizzazione precisa. -ha sottolineato
Sabrina Bianchi, Responsabile Patrimonio Culturale La Galleria BPER - La collezione, l’architettura di Palazzo Farinosi Branconi e la storia artistica del territorio costruiscono qui un unico racconto, fatto di contributi e competenze diverse nel rispetto dell’identità e delle caratteristiche originarie. È questo il principio che guida il sistema dei Poli Culturali BPER: custodire un patrimonio significa studiarlo, metterlo in connessione con le persone e i territori e creare le condizioni perché continui a produrre conoscenza”.
Il progetto rappresenta un esempio di collaborazione tra pubblico e privato nel quale la tutela del patrimonio si intreccia con la rigenerazione di un luogo identitario e con la costruzione di nuove opportunità culturali per il territorio. Il percorso di recupero, avviato dopo i gravi danni provocati dal terremoto del 2009, ha portato BPER a modificare la destinazione originariamente prevista per il Palazzo, scegliendo nel 2023 di trasformarlo in uno spazio museale aperto alla collettività.