(Teleborsa) - Tornano a cortrere gli
asset digitali, spingendo gli
afflussi che la scorsa settimana si sono attestati a
2,17 miliardi di dollari, il livello
settimanale
più alto dal 10 ottobre 2025. I flussi sono risultati particolarmente solidi nei primi giorni della settimana e sono
rimasti complessivamente molto solidi anche verso fine settimana,
nonostante l’escalation diplomatica sulla Groenlandia e le rinnovate
minacce di nuovi dazi, che venerdì hanno generato deflussi per 378 milioni di dollari.
Il sentiment ha inoltre tenuto alla luce delle indicazioni secondo cui
Kevin Hassett, uno dei principali candidati alla presidenza della Fed e noto per le sue posizioni accomodanti in politica monetaria,
dovrebbe rimanere nella sua attuale carica.
Il
Bitcoin ha guidato gli afflussi con
1,55 miliardi di dollari. Nonostante le proposte contenute nel CLARITY Act della Commissione
bancaria del Senato degli Stati Uniti, che potrebbero limitare la possibilità per le stablecoin di offrire rendimenti,
Ethereum e Solana hanno comunque registrato
afflussi rispettivamente pari a 496 milioni e 45,5 milioni.
A livello geografico, il sentiment positivo ha interessato i mercati di tutto il mondo, con gli
Stati Uniti in cima alla classifica grazie a flussi in entrata pari a 2,05 miliardi. A seguire
Germania, Svizzera, Canada e Paesi Bassi, con afflussi rispettivamente di 63,9 milioni, 41,6 milioni, 12,3 milioni e 6 milioni.
Inoltre, un'ampia gamma di
altcoin ha registrato afflussi, tra cui spiccano
XRP (69,5 milioni),
Sui (5,7 milioni),
LIDO (3,7 milioni) e
Hedera ($2,6 milioni). Anche i titoli blockchain hanno avuto una settimana molto positiva, con afflussi per un totale di 72,6 milioni
(Foto: © Wit Olszewski / 123RF)