Von der Leyen al vertice di Cipro: 95 miliardi Ue per l'energia non ancora spesi
Nessuna apertura sulla sospensione del Patto di Stabilità.
(Teleborsa) - La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che ci sono ancora 95 miliardi di euro non utilizzati per investimenti in energia dei 300 miliardi stanziati dagli attuali programmi europei come Next Generation EU, fondi di coesione e fondo per la modernizzazione. "Invito tutti i Paesi membri a farlo", ha aggiunto nel corso della conferenza stampa al termine del vertice informale di Cipro.
La presidente ha inoltre annunciato che "entro l'estate presenteremo un piano per accelerare l'elettrificazione nell'UE", sottolineando la necessità di "ridurre la nostra iper-dipendenza da fonti fossili e spingere le nostre risorse energetiche accessibili e pulite, come le rinnovabili e il nucleare". Il costo della crisi è già tangibile: "Il conto dell'import di fonti fossili è aumentato di 25 miliardi".
Nessuna apertura per quanto riguarfa la richiesta di alcuni paesi di sospendere o scorporare le spese energetiche dal Patto di Stabilità: "La sospensione può essere attivata solo in caso di severa congiuntura economica. Per fortuna, questo non è il caso. Ma monitoriamo la situazione e l'Ecofin discuterà eventuali misure". Ha tuttavia indicato come soluzione alternativa la flessibilità già introdotta nel quadro degli aiuti di Stato, "anche per l'intero prezzo dell'energia".
Sul fronte della sicurezza marittima, la presidente ha proposto di espandere la missione navale europea Aspides oltre la semplice protezione delle navi: "Potremmo considerare di ampliare la portata di missioni come l'Operazione Aspides, passando dalla mera protezione a un sofisticato coordinamento marittimo congiunto". Per ridurre la dipendenza dallo Stretto di Hormuz, von der Leyen ha invitato a sviluppare il corridoio IMEC (India-Medio Oriente-Europa): "È giunto il momento di promuovere progetti di connettività promettenti. Dobbiamo ridurre la dipendenza dal collo di bottiglia di Hormuz."
Infine, sul bilancio UE pluriennale, von der Leyen ha ribadito l'inevitabilità di nuove risorse proprie: "Senza di esse, la scelta è netta: o aumentano i contributi nazionali o si riduce la capacità di spesa. Una minore capacità di spesa significherebbe meno Europa proprio quando serve più Europa".
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