(Teleborsa) - "Episodi di cronaca recente, come la tragedia avvenuta a
Crans-Montana in Svizzera, ci ricordano con forza quanto sia essenziale
sviluppare una corretta percezione del pericolo e la capacità di riconoscere tempestivamente i segnali di rischio, soprattutto nei più giovani". Lo ha dichiarato
Carlo Barberis, Presidente di
Expo Training, la piattaforma di incontro tra studenti, scuole, università, istituzioni e aziende, dedicata ai temi della formazione, dell’orientamento e del lavoro.
“È necessario
sensibilizzare i ragazzi fin dalla scuola primaria, - prosegue Barberis - affinché imparino a osservare il contesto in cui si trovano, a valutare situazioni potenzialmente critiche e a comprendere che anche eventi apparentemente ordinari possono evolvere rapidamente in situazioni di pericolo. La
percezione del rischio non può essere affidata all’improvvisazione né appresa solo nei momenti di emergenza: deve essere costruita nel tempo, attraverso un
percorso educativo continuo che accompagni la crescita della persona".
"Educare alla percezione del pericolo - spiega - significa aiutare i giovani a
sviluppare consapevolezza, senso di responsabilità e capacità di prevedere le conseguenze delle proprie azioni, mettendo sempre al centro la tutela della vita. Oggi più che mai è necessario intervenire sul piano culturale, in una società in cui il rischio è spesso sottovalutato o mediato dalla tecnologia e dalla tendenza a osservare e documentare, piuttosto che a prevenire. Accompagnare i giovani nel loro percorso formativo significa investire in una società più attenta, capace di riconoscere il pericolo in tempo e di prevenire gli incidenti, non solo di reagire quando ormai è troppo tardi".