(Teleborsa) -
Directa SIM comunica che, a seguito del
decreto odierno del Gup di Torino, che ha disposto il
rinvio a giudizio per la società ed alcuni suoi amministratori e sindaci, l
’udienza dibattimentale nella nota vicenda penale è stata fissata per il
prossimo 11 novembre.
La materia del procedimento - si sottolinea - presenta una
notevole complessità tecnica su questioni di diritto bancario e di interpretazione regolamentare, che saranno approfondite in sede dibattimentale.
Per uno degli aspetti di questa inchiesta, Directa, i suoi azionisti, gli organismi amministrativi e di controllo, sono
parti lese dal comportamento illecito e infedele di un ex dirigente, condannato oggi a oltre un anno di reclusione, nei confronti del quale la società si è costituita parte civile.
Nel corso dell'
udienza preliminare - ricorda una nota - è stato proposto da parte dell’accusa un teorema che si fonda su una
tesi che non corrisponde alle norme del diritto. L’approfondimento delle complessità tecniche verrà svolto nel dibattimento e consentirà di dimostrarlo in modo definitivo.
"Ribadiamo che nel procedimento non sono
mai state sollevate contestazioni sui numeri dei bilanci di Directa, verificati da Consob e Banca d'Italia, certificati dalle principali società internazionali di revisione.
L'operatività della SIM anche per i clienti non ha
mai subito alcuna interruzione e i
risultati degli ultimi esercizi sono i
migliori nella storia della società. Directa confida che l’approfondimento dei fatti confermerà l’assoluta correttezza delle azioni svolte da parte di chi ha sempre lavorato per la crescita della società nel rigoroso rispetto delle norme e dei regolamenti.".