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UNEM, consumi petroliferi -3,2% annuo nei primi quattro mesi del 2026

Economia, Energia
UNEM, consumi petroliferi -3,2% annuo nei primi quattro mesi del 2026
(Teleborsa) - Nel primo quadrimestre 2026, i consumi petroliferi sono scesi del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, con i cali, registrati, in particolare, da petrolchimica, raffineria e olio combustibile. E' quanto emerge dall'aggiornamento dei "Numeri dell'Energia" di giugno 2026 diffuso da UNEM, l'Unione Energie per la Mobilità.

Andamento positivo, invece, tra i carburanti, per benzina (+7,9%) e jet fuel (+0,9%).

Nel periodo in esame, l'Italia ha registrato un incremento delle importazioni di petrolio del 3,4% anno su anno a 18,6 milioni di tonnellate. La Libia rafforza il ruolo di principale fornitore del nostro Paese (con una quota del 26,8%), seguita da Azerbaigian e Kazakistan. Sono già 24 i paesi da cui l'Italia ha importato finora petrolio nel 2026.

Da evidenziare che l'unico paese europeo ad avere tutti i consumi di carburanti positivi rispetto all'anno precedente è il Portogallo, sebbene il saldo finale dei consumi sia positivo anche per Spagna e Italia.

Sul fronte, poi, dei costi per i consumatori, si rileva che a maggio 2026 il prezzo del gasolio è stato mediamente di 2,014 euro/litro, in calo di 8 centesimi rispetto al mese precedente, ma in aumento di 34,5 centesimi rispetto a maggio 2025 nonostante il taglio delle accise.

Nello stesso periodo, il prezzo della benzina è stato mediamente di 1,889 euro/litro, in aumento di 19,2 centesimi rispetto ai prezzi di maggio 2025, nonostante una accisa più bassa.

Sempre lo scorso mese, il prezzo medio del gasolio da riscaldamento si è attestato a 1,845 euro, in forte crescita (+51,3 centesimi) rispetto ai prezzi di maggio 2025, pur diminuendo rispetto al periodo precedente. Il prezzo del gpl si è invece attestato a 0,825 euro/litro, in aumento di 9,4 centesimi rispetto a maggio 2025.

A inizio maggio, nell'Unione Europea, sono stati i Paesi Bassi a registrare i prezzi della benzina e del gasolio motori più elevati mentre è stata la Germania ad avere il gpl il più caro.

Altri dati interessanti, infine, sono quelli riguardanti la fiscalità sui carburanti. Statistiche dalle quali emerge che, con l'aggiornamento di giugno 2026, l'Italia è al decimo posto per il livello della tassazione sulla benzina e al terzo posto sul gasolio come paese avente il maggior peso della fiscalità sui carburanti nei paesi UE. Il tutto a seguito della riduzione dell'entità del taglio fiscale che aveva fatto scendere temporaneamente l'Italia molto in basso nella classifica dei paesi UE con la maggior tassazione.

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