Milano 17:35
45.559 -0,43%
Nasdaq 20:59
25.723 +0,32%
Dow Jones 20:59
49.153 -0,63%
Londra 17:35
10.048 -0,74%
Francoforte 17:35
25.122 +0,92%

Antitrust, indagine sul caro-voli Sicilia-Sardegna non trova fenomeni collusivi

Focus sul funzionamento degli algoritmi e sulla dinamica dei prezzi

Economia, Trasporti
Antitrust, indagine sul caro-voli Sicilia-Sardegna non trova fenomeni collusivi
(Teleborsa) - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha chiuso l'indagine conoscitiva sugli algoritmi di prezzo nel trasporto aereo passeggeri sulle rotte nazionali da e per la Sicilia e la Sardegna, pubblicando il rapporto finale. In questo documento viene affermato che l'indagine "non ha fatto emergere fenomeni collusivi in relazione al funzionamento degli algoritmi di prezzo o alla concreta dinamica dei prezzi (collegabili all'eventuale presenza di un parallelismo di comportamento tra vettori)".

Dagli approfondimenti svolti è risultato che i sistemi di revenue management utilizzati dalle diverse compagnie aeree sono tutti ancora fondamentalmente basati su logiche di tipo "tradizionale", che sostanzialmente consistono nella definizione preventiva, da parte del management aziendale, di una serie di classi tariffarie e nella successiva assegnazione dei biglietti a una di tali classi sulla base dell'andamento della domanda e del load factor. Non risultano ancora diffusamente in uso, invece, le tecniche di Intelligenza Artificiale (IA) e di Machine Learning (ML).

Nel corso dell'indagine i vettori hanno fatto presente che la possibilità di aumentare la capacità nei periodi di picco appare vincolata da vari fattori. La programmazione sulla capacità offerta avviene, di regola, a livello di network e su un orizzonte temporale almeno di diversi mesi (in corrispondenza delle stagioni IATA), in modo tale da ottimizzare l'utilizzo degli aeromobili (massimizzando le ore volate e il load factor), mentre i periodi di particolare picco della domanda sono in genere limitati ad alcuni giorni. Ad avviso dei vettori risulterebbe quindi difficile prevedere aumenti di capacità per periodi così brevi. Sarebbe, inoltre, difficile incrementare la capacità sulle rotte interessate spostando gli aeromobili da una rotta all'altra, posto che i picchi di domanda si riscontrano in modo contestuale su tutte le rotte del network operate da ciascun vettore.

In questo contesto, si legge nel documento, la presenza di politiche per la continuità territoriale, pur costituendo una deroga al principio di libera concorrenza, può rappresentare, per specifiche categorie di consumatori con una domanda più rigida, un fattore di mitigazione dei prezzi, anche per i picchi di prezzo.

L'Antitrust ritiene che le attuali modalità di presentazione delle tariffe aeree sui siti web dei vettori attivi sulle rotte da e per la Sicilia e la Sardegna risultino "problematiche nella prospettiva di consentire la comparazione tra la varietà di offerte disponibili, con particolare riguardo alla possibilità per i consumatori di confrontare i prezzi dei biglietti inclusivi di uno o più servizi accessori e la convenienza relativa dei prezzi delle opzioni bundled rispetto all'acquisto del servizio di trasporto base insieme a uno o più servizi accessori unbundled". In presenza di costi di ricerca i consumatori "possono essere incentivati a ridurre l'intensità dell'attività di comparazione delle offerte, nonostante una varietà di offerte e di prezzi differenziati tra i vettori; di conseguenza, si riduce la mobilità della domanda e vi sono minori incentivi per le imprese a competere sui prezzi, con effetti negativi sulla concorrenza tra vettori".
Condividi
```