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Consob sanziona Banco BPM per ritardo nel comunicare no BCE a Danish Compromise su Anima

Banche, Finanza
Consob sanziona Banco BPM per ritardo nel comunicare no BCE a Danish Compromise su Anima
(Teleborsa) - Consob ha deliberato nei confronti di Banco BPM una sanzione amministrativa da 170 mila euro per la violazione del Regolamento MAR e una sanzione amministrativa da 200 mila euro per la violazione del TUF, per un importo complessivo di 370 mila euro, per la condotta adottata nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto (OPA) su Anima. Inoltre, ha deliberato nei confronti di Banco BPM Vita una sanzione amministrativa da 200 mila euro per la violazione del TUF.

La violazione del MAR posta in essere da Banco BPM è consistita nella tardiva comunicazione alla Consob e al pubblico della lettera della BCE del 21 marzo 2025 contenente il riscontro negativo sull'applicazione del Danish Compromise all'operazione di acquisizione di Anima da parte del gruppo Banca BPM.

Con riguardo all'ostacolo alle funzioni di vigilanza alla Consob, l'omissione e la reticente comunicazione delle informazioni relativa all'effettivo stato delle interlocuzioni fra la Banca e la BCE in merito al riconoscimento del Danish Compromise, il relativo lacunoso riscontro alle plurime richieste istruttorie nel corso del procedimento finalizzato all'approvazione dell'offerta, nonché la mancata tempestiva condivisione con la Consob della decisione adottata dalla BCE hanno compromesso l'effettivo e tempestivo esercizio delle proprie attribuzioni e l'effettivo esercizio dei poteri di vigilanza spettanti alla Consob ai sensi del TUF, si legge nel provvedimento dell'Autorità.

In quanto alla durata, la lettera della BCE del 21 marzo 2025 è stata portata all'attenzione della Consob soltanto al termine della giornata del 25 marzo 2025, quattro giorni dopo il suo ricevimento da parte della banca e dopo due giorni di borsa aperta (il 24 e il 25 marzo 2025) in cui era possibile aderire all'offerta. Con riguardo all'ostacolo alle funzioni di vigilanza alla Consob, la condotta reticente della banca e dell'offerente si è manifestata già dalla risposta del 23 dicembre 2024 fino al riscontro del 1° aprile 2025 con cui la Consob è venuta in possesso di tutta la documentazione relativa alle interlocuzioni fra BPM e BCE.
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