(Teleborsa) -
Seduta in netto ribasso per le Borse europee, con
Piazza Affari che risulta la peggiore, appesantita dai tonfi di STM e Moncler e dall'andamento negativo delle bache. Intanto,
accelera il petrolio dopo le
dichiarazioni di Trump contro gli Houthi e l'Iran che
accentuano le tensioni in Medio Oriente, in uno scenario che vede espandersi esponenzialmente i rischi per le forniture di combustibili a livello globale. Il Brent
sale a sfiorare i 100 dollari al barile e il WTI a 91 dollari, azzerando totalmente il ribasso dei prezzi segnato dopo la firma del Memorandum di intesa. Consolida su livelli alti il TTF, il gas europeo, che oscilla intorno a 62 euro per MWh: alle tensioni nel Golfo Persico si aggiunge il processo di riaccumulo delle riserve continentali più lento degli ultimi 4 anni.
Per quanto riguarda la politica monetaria, la
BCE ha scelto di mantenere il corridoio dei tassi invariato con il tasso sui depositi fermo al 2,25%, dopo l'incremento di 25 punti base con cui si era conclusa la riunione di giugno. La presidente Christine Lagarde ha
detto che la decisione odierna
"è stata una decisione unanime", ma ha precisato che "alcuni membri del Consiglio si sono chiesti se non fosse il caso di considerare un aumento dei tassi di interesse. Abbiamo avuto un'analisi davvero approfondita e abbiamo deciso all'unanimità che eravamo nella posizione ideale per aspettare e rimanere molto attenti, nelle prossime settimane, all'evoluzione della situazione e ai dati che riceveremo".
Sul
fronte macroeconomico, negli
Stati Uniti, durante la settimana fino al 18 luglio, le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono
attestate a 187 mila, contro 210 mila attese e 209 mila precedenti.
Prevale la cautela sull'
euro / dollaro USA, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,31%. Si abbattono le vendite sull'
oro, che scambia a 4.058,9 dollari l'oncia, in forte calo dell'1,73%. Pioggia di acquisti sul
petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno del 5,77%.
Avanza di poco lo
spread, che si porta a +83 punti base, evidenziando un aumento di 1 punti base, con il
rendimento del BTP a 10 anni pari al 4,04%.
Tra i listini europei spicca la prestazione negativa di
Francoforte, che scende dell'1,30%,
Londra scende dello 0,72%, e sessione nera per
Parigi, che lascia sul tappeto una perdita dell'1,55%.
A
Milano, forte calo del
FTSE MIB (-2,39%), che ha toccato 51.531 punti; sulla stessa linea, viene venduto parecchio il
FTSE Italia All-Share, che continua la seduta a 54.140 punti. Variazioni negative per il
FTSE Italia Mid Cap (-1,34%); sulla stessa tendenza, in ribasso il
FTSE Italia Star (-1,41%).
Tra i
best performers di Milano, in evidenza
ENI (+2,73%),
Leonardo (+2,46%),
Amplifon (+2,22%) e
Inwit (+1,67%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
STMicroelectronics, che continua la seduta con -15,16%. In perdita
Moncler, che scende dell'8,75%. Calo deciso per
Nexi, che segna un -6,38%. Sotto pressione
Unicredit, con un forte ribasso del 4,35%.
Tra i
migliori titoli del FTSE MidCap,
Comer Industries (+4,94%),
D'Amico (+1,65%),
Tinexta (+0,86%) e
Technoprobe (+0,57%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Safilo, che prosegue le contrattazioni a -7,34%. Pesante
Cementir, che segna una discesa di ben -4,05 punti percentuali. Seduta negativa per
BFF Bank, che scende del 3,89%. Soffre
WIIT, che evidenzia una perdita del 3,79%.