(Teleborsa) - Disporre per il
comune di Niscemi una congrua proroga dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari e contributivi in scadenza nel primo semestre 2026. È la richiesta avanzata dal Consiglio nazionale dei commercialisti in una lettera firmata dal presidente nazionale della categoria,
Elbano de Nuccio, inviata oggi al primo Ministro
Giorgia Meloni, al Ministro dell’Economia
Giancarlo Giorgetti, al Viceministro dell’Economia
Maurizio Leo e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate
Vincenzo Carbone.
Nella lettera i commercialisti ricordano come "l’eccezionalità del grave evento franoso che, a partire dal 25 gennaio 2026, si sta verificando nel comune di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, ha determinato situazioni di estremo disagio e difficoltà che impediscono lo svolgimento delle normali attività lavorative di imprese e professionisti, in particolare di quelle localizzate nella zona rossa". "Alla luce del
carattere eccezionale e imprevedibile di tale evento calamitoso e delle conseguenti estreme difficoltà ancora in atto – scrivono - il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili chiede che siano assunti, con estrema urgenza, i
provvedimenti necessari per disporre una congrua proroga dei termini relativi ad adempimenti e versamenti tributari e contributivi in scadenza nel primo semestre 2026".
"La proroga – specificano - si rende necessaria non solo per gli adempimenti e i versamenti dei contribuenti aventi la residenza e la sede legale o operativa nei territori colpiti dal predetto grave evento franoso, ma anche per quelli a carico di professionisti ivi localizzati da effettuare per conto di contribuenti aventi la residenza e la sede legale o operativa in territori anche non colpiti dalla calamità naturale".
Analoga richiesta era stata avanzata dalla categoria anche per tutte le zone colpite dal ciclone Harry in Sardegna, Sicilia e Calabria.