(Teleborsa) -
Le Borse europee chiudono la seduta odierna in ribasso, influenzate dai
dati sull'inflazione statunitense di aprile che hanno superato le previsioni degli analisti, e dalla
persistente incertezza nelle trattative in Medio Oriente per raggiungere un accordo con l'Iran. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta mostrando segni di frustrazione per la mancanza di progressi nei negoziati, con lo Stretto di Hormuz che rimane praticamente chiuso. Secondo quanto scrive Bloomberg, citando una fonte a conoscenza dei fatti, Teheran non ha dato alcun segnale di essere disposta a cedere o a rinunciare ad alcune delle sue principali richieste, come la revoca del blocco navale statunitense e l'allentamento delle sanzioni. Sempre sul fronte geopolitico, Trump partirà per Pechino per incontrare il presidente Xi Jinping, dopo settimane di tentativi falliti di persuadere il governo cinese a usare la sua influenza per spingere l'Iran ad accettare le condizioni statunitensi per porre fine alla guerra.
Sul
fronte macroeconomico, in
Germania a maggio lo ZEW ha
sorpreso positivamente, salendo a -10,2 punti da -17,2 grazie alle rafforzate speranze circa il superamento del conflitto mediorientale. In
Italia a marzo la produzione industriale ha
segnato un rialzo di +0,7% su mese (contro +0,2% atteso e precedente), con la
possibilità che le imprese abbiano aumentato la produzione nel tentativo di costituire scorte per far fronte a possibili problematiche di approvvigionamento derivanti dalla crisi in Medio Oriente. Negli
Stati Uniti ad aprile l'inflazione headline ha
segnato incrementi di +0,6% m/m (come atteso) e di +3,8% a/a (contro +3,7% atteso e +3,3% precedente), mentre quello core di +0,4% m/m (contro +0,3% atteso) e di +2,8% a/a (contro +2,7% atteso e +2,6% precedente).
Sessione debole per l'
euro / dollaro USA, che scambia con un calo dello 0,40%. Perde terreno l'
oro, che scambia a 4.666,6 dollari l'oncia, ritracciando dell'1,45%. Pioggia di acquisti sul
petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno del 3,37%.
Balza in alto lo
spread, posizionandosi a +75 punti base, con un incremento di 2 punti base, con il
rendimento del BTP decennale pari al 3,86%.
Tra le principali Borse europee sensibili perdite per
Francoforte, in calo dell'1,62%, senza spunti
Londra, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi, e sotto pressione
Parigi, che accusa un calo dello 0,95%.
Sessione negativa per
Piazza Affari, con il
FTSE MIB che lascia sul parterre l'1,36%; sulla stessa linea, perde terreno il
FTSE Italia All-Share, che si ferma a 51.513 punti, ritracciando dell'1,32%. Negativo il
FTSE Italia Mid Cap (-0,8%); sulla stessa linea, variazioni negative per il
FTSE Italia Star (-1,01%).
Tra i
best performers di Milano, in evidenza
DiaSorin (+2,37%),
Avio (+2,20%),
Tenaris (+2,08%) e
Banco BPM (+1,94%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su
STMicroelectronics, che ha archiviato la seduta a -5,29%. In apnea
Prysmian, che arretra del 5,16%. Scivola
Nexi, con un netto svantaggio del 4,82%. In rosso
BPER Banca, che evidenzia un deciso ribasso del 2,70%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
Pharmanutra (+13,70%),
BFF Bank (+8,60%),
De' Longhi (+6,69%) e
Sanlorenzo (+3,78%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su
Ferragamo, che ha terminato le contrattazioni a -4,51%. Tonfo di
Comer Industries, che mostra una caduta del 3,93%. Lettera su
Technoprobe, che registra un importante calo del 3,82%. Spicca la prestazione negativa di
Carel Industries, che scende del 3,45%.