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Vertice Parigi, Macron: "Ora riapertura incondizionata e senza pedaggi" di Hormuz

Meloni conferma disponibilità dell'Italia a mettere a disposizione le unità navali per scopi pacifici nell'ambito delle missioni internazionali

Economia, Politica
Vertice Parigi, Macron: "Ora riapertura incondizionata e senza pedaggi" di Hormuz
(Teleborsa) - Il vertice di Parigi sulla navigazione sicura nello Stretto di Hormuz si è chiuso con qualche buona notizia proveniente dal Medioriente - Teheran ha dichiarato completamente riaperta la navigazione - e con una serie di impegni assunti dai leader dei Paesi "non belligeranti", convenuti nella capitale francese per decidere il da farsi.

Ospiti del Presidente francese Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, Friedrich Merz e Keir Starmer si sono confrontati in videocollegamento con i leader di una cinquantina di Stati e organizzazioni internazionali. Un clima cordiale e costruttivo ha caratterizzato il summit, cui ha partecipato anche il leader ucraino Volodymir Zelensky.
Arabia Saudita, Cina, Cipro, Croazia, Spagna, India, Kuwait, Giappone, Giordania, Malesia, Malta, Polonia, Qatar, Slovenia, Somalia, Tailandia, Turchia e Vietnam sono stati rappresentati da ministri o delegati, mentre erano presenti i capi di Stato o di governo per Australia, Belgio, Bulgaria, Canada, Corea del Sud, Danimarca, Gibuti, Estonia, Finlandia, Grecia, Indonesia, Iraq, Kosovo, Lettonia, Lituania, Macedonia del Nord, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Singapore, Slovacchia, Svezia e Ucraina.
Presente anche l'Unione Europea, rappresentata dalla Presidente della Commissione Ursula Von der Leyen. Fra le istituzioni internazionali che hanno preso parte anche l'Organizzazione internazionale marittima, rappresentata dal segretario generale Arsenio Dominguez Velasco.

"Voglio ringraziare molto calorosamente la presidente del consiglio, Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco, Friederich Merz di essere qui", ha dichiarato Macron nella conferenza stampa al termine del summit, aggiungendo "chiediamo la piena riapertura, immediata, incondizionata dello Stretto di Hormuz".

"Chiediamo il ripristino delle condizioni di libero passaggio di prima della guerra e il pieno rispetto del diritto marittimo", ha detto il leader francese, facendo cenno agli sviluppi dell'ultima ora, che parlano della completa riapertura della navigazione nello Stretto. "Accogliamo positivamente l'annuncio", ha detto Macron, precisando "abbiamo bisogno di accertarci che questo accordo sia durevole e funzionale".

"La missione che abbiamo predisposto è difensiva e segue il cessate il fuoco", ha precisato il Premier britannico Keir Stermer, ribadendo che la navigazione dello Stretto deve essere garantita "senza pedaggi".

La Premier italiana Giorgia Meloni ha parlato del vertice come di "un'iniziativa estremamente importante", spiegando che "la riapertura di Hormuz è parte di qualsiasi serio progetto di negoziato per la crisi in Medio Oriente". "La libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz è una questione assolutamente centrale per l'Italia, per l'Europa, per la comunità internazionale nel suo complesso. Si tratta di affermare un principio cardine del diritto internazionale, un principio che vale per Hormuz e chiaramente per qualsiasi altro passaggio dal quale dipendano le catene di approvvigionamento mondiale. Ma si tratta ovviamente di una questione di enorme rilevanza economica", ha sottolineato la Premier

Meloni ha ricordato che, non solo la riapertura di Hormuz, ma anche la rinuncia da parte dell'Iran alla corsa nucleare è fra gli "elementi fondamentali" che hanno motivato il vertice di oggi. "L'Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali sulla base di un'autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole costituzionali. È un impegno in linea con le missioni Aspides e Atalanta", ha assicurato Meloni.

Per parte sua, il cancelliere tedesco Friederich Merz ha espresso l'auspicio che anche gli Stati Uniti partecipino alla missione internazionale per la messa in sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz.
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