L'Unione europea adotta il 20° pacchetto di sanzioni contro la Russia
Il pacchetto comprende, oltre alle consuete misure energetiche, anche misure comemrciali e finanziarie e strumenti anti-elusione
(Teleborsa) - La Commissione europea ha annunciato oggi l'approvazione del ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, con l'obiettivo di esercitare ulteriore pressione su Mosca affinché si impegni nei negoziati per la pace e lo faccia a condizioni accettabili per l'Ucraina.
Le nuove sanzioni hanno una forte connotazione anti-elusione e includono solide misure in materia energetica ed includono l'attivazione, per la prima volta, dello strumento "anti-elusione". Il pacchetto, infatti, prende di mira anche i servizi finanziari (incluse le criptovalute), il commercio e la propaganda mediatica e include ulteriori misure per la protezione degli operatori dell'UE.
MISURE ENERGETICHE
Il pacchetto di misure energetiche comprende 36 attività, concernenti sia le attività a monte che a valle del settore energetico russo, inclusi l'esplorazione, l'estrazione, la raffinazione e il trasporto del petrolio.
Fra le attività incluse nel pacchetto si segnalano: l'estensione della flotta "ombra" (46 navi in più e una compagnia di assicurazione marittima); la vendita di petroliere dall'UE in Russia; il divieto di infrastrutture portuali (i due porti russi di Murmansk e Tuapse e il Karimun Oil Terminal in Indonesia); un futuro divieto di trasporto di petrolio russo e altri prodotti petroliferi (in coordinamento con il G7) dopo un periodo di transizione; un nuovo divieto sui servizi di manutenzione per le navi metaniere e rompighiaccio russe; il divieto di servizi per i terminali GNL, che consentirà agli operatori dell'Unione di rescindere qualsiasi contratto a lungo termine con gli operatori russi.
MISURE FINANZIARIE
Fra le misure di carattere finanziario c'è il divieto di intrattenere rapporti commerciali con altre venti banche russe, che porta a 70 il numero di banche russe escluse dall'accesso al mercato interno dell'UE. A questo di aggiunge il divieto di transazione a quattro banche in Kirghizistan, Laos e Azerbaigian che contribuiscono allo sforzo bellico russo eludendo significativamente le sanzioni o collegandosi al Sistema finanziario russo. Il pacchetto include poi un divieto totale di effettuare scambi con qualsiasi fornitore di servizi di criptovalute russo, nonché con qualsiasi piattaforma decentralizzata che consenta il trading di criptovalute, che si prestano ad essere utilizzate per eludere le sanzioni. In generale, le nuove misure vietano l'uso (e il sostegno) della criptovaluta RUBx, una stablecoin ancorata al rublo, nonché del rublo digitale, una valuta digitale in fase di sviluppo da parte della Banca Centrale Russa, creata per eludere le sanzioni. Nei servizi di pagamento, sono vietate le transazioni con agenti in Russia e in altri paesi terzi che offrono di agevolare transazioni internazionali dalla Russia per aggirare le sanzioni dell'UE.
MISURE COMMERCIALI
Il pacchetto introduce nuove restrizioni e divieti di esportazione e importazione, al fine di indebolire ulteriormente il complesso militare-industriale russo. Tra queste, divieti di esportazione di merci verso la Russia – dalla gomma ai trattori – per un valore di oltre 365 milioni di euro, e nuovi divieti di importazione per metalli, prodotti chimici e minerali, non ancora soggetti a sanzioni, per un valore di oltre 530 milioni di euro. Previste anche nuove restrizioni all'esportazione di articoli e tecnologie ad uso militare, come esplosivi, vetreria da laboratorio, lubrificanti ad alte prestazioni e additivi per lubrificanti. Il pacchetto impone anche restrizioni sulla fornitura di servizi di cybersicurezza alla Russia.
INDUSTRIA MILITARE RUSSA
Il pacchetto limita ulteriormente l'industria militare russa, designando 58 aziende e persone fisiche coinvolte nello sviluppo e nella produzione di prodotti militari, come i droni. Inoltre, gli elenchi comprendono fornitori di paesi terzi di articoli critici ad alta tecnologia, con sede in Cina, Emirati Arabi Uniti, Uzbekistan, Kazakistan e Bielorussia .
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