Logistica sostenibile: primo Taxonomy Check GBC Italia per l'hub DWS
L'asset di Borgo San Giovanni è il primo in Italia a ottenere la verifica di conformità alla Tassonomia UE attraverso il protocollo di GBC Italia
(Teleborsa) - La piattaforma logistica, che si estende su circa 31.500 mq all’interno di un’area complessiva di 67.000 mq a Borgo San Giovanni (Lodi) è il primo asset logistico in Italia ad aver completato lo schema di verifica ESG Taxonomy Check sviluppato da Green Building Council Italia. L'edificio ha ottenuto l'Attestato di Verifica del report sulla Tassonomia degli Investimenti Verdi con un eccellente Data Quality Index (DQI) di 2,8 su 3 punti, posizionandosi come benchmark di riferimento per il settore. Il progetto ha integrato la normativa italiana, gli standard ESG, le valutazioni sul ciclo di vita dell'edificio, la decarbonizzazione. L’edificio sta inoltre procedendo con la certificazione internazionale LEED, livello Platinum.
La valutazione ha riscontrato il pieno rispetto dei criteri europei per la finanza sostenibile, verificando le prestazioni dell’asset su clima ed energia, uso e iciente delle risorse, economia circolare e garanzie sociali. Il progetto integra soluzioni per l’efficienza energetica, la riduzione delle emissioni di gas serra e l’analisi dei rischi climatici fisici, insieme a misure per la tutela delle risorse idriche, la prevenzione dell’inquinamento, la protezione della biodiversità e il recupero di oltre il 70% dei rifiuti non pericolosi da costruzione. Il percorso ha inoltre considerato il rispetto dei diritti umani, degli standard lavorativi e dei principi di trasparenza previsti dalle linee guida OCSE, ONU e ILO. La certificazione conferma l’allineamento del progetto ai rigorosi requisiti tecnici previsti dal quadro europeo per la finanza sostenibile, che individua le attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale e favorisce l’orientamento degli investimenti verso il raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Unione Europea.
La verifica indipendente nasce dal lavoro coordinato di una filiera specializzata, che ha visto promuovere il percorso di verifica e mettere a disposizione l’esperienza maturata nella gestione dell’hub, insieme a DWS, gestore patrimoniale globale che ha acquisito l’asset per conto del fondo immobiliare Europe II. GBC Italia ha fornito il sistema di verifica Taxonomy Check, mentre ASACERT ha operato come Organismo di Verifica Accreditato incaricato del controllo. Il percorso è stato supportato da QSC, consulente per la sostenibilità e la sorveglianza tecnica, con il contributo di GB & Partners per il project e construction management e di Contracos in qualità di general contractor.
Il progetto dimostra l'efficacia di uno strumento tecnico condiviso, capace di tradurre la normativa UE in requisiti misurabili per attrarre capitali, ridurre i rischi ESG e generare valore trasparente nel tempo. Il servizio di verifica ESG nasce per tradurre i criteri della normativa europea in requisiti tecnici verificabili, o rendo a progettisti, sviluppatori, investitori e proprietari immobiliari uno strumento capace di rendere misurabile la valutazione basata sui criteri tassonomici. L’hub di Borgo San Giovanni dimostra la coerenza tra le scelte progettuali, gli obiettivi ambientali europei e le esigenze di un investimento immobiliare, includendo anche la realizzazione di infrastrutture a beneficio del territorio circostante, tra cui una nuova strada e una pista ciclabile, contribuendo a migliorare l’accessibilità e la qualità urbana complessiva del distretto logistico.
Marco Caffi, Direttore di Green Building Council Italia: "L’applicazione del Taxonomy Check alla piattaforma di Borgo San Giovanni dimostra come la valutazione basata sui criteri tassonomici oggi in vigore possa diventare uno strumento concreto anche per il settore della logistica. Il progetto - primo in Italia per questa destinazione d’uso - conferma il valore di uno strumento di verifica ESG, per valutare la coerenza dell'intervento edilizio rispetto alla gestione del rischio e alla trasparenza verso il mercato finanziario. La sinergia tra investitori, progettisti e costruttori evidenzia come la transizione del comparto immobiliare si svolga in modo strutturato e tracciabile, per una strategia di valorizzazione nel lungo periodo".
Ing. Roberto Mandelli, Direttore Tecnico di ASACERT: "La verifica e ettuata sulla piattaforma di Borgo San Giovanni rappresenta un esempio concreto di come la sostenibilità debba essere supportata da processi di valutazione indipendenti, trasparenti e basati su evidenze tecniche. Come Organismo di Verifica Accreditato per GBC Italia, ASACERT ha avuto il compito di accertare il livello di allineamento dell’intervento ai criteri del Taxonomy Check, contribuendo a fornire al mercato informazioni a idabili e verificabili. Assistiamo ad una crescente richiesta da parte di investitori e operatori di maggiore certezza sulle performance ESG degli asset, il ruolo della verifica di terza parte diventa, così, determinante per ra orzare la fiducia, ridurre il rischio di interpretazioni non supportate da dati oggettivi e favorire una transizione del settore immobiliare fondata sulla qualità e sulla misurabilità dei risultati".
Ing. Mathilde Prot, Amministratore di QSC: "Nel progetto di Borgo San Giovanni, QSC ha supportato il percorso di sostenibilità attraverso la consulenza ESG e LEED. La sinergia con GBC Italia e il coordinamento di GB & Partners hanno permesso di integrare i requisiti della EU Taxonomy e i criteri LEED secondo principi di qualità, prestazione e durabilità dell’edificio, contribuendo alla tutela del valore dell’asset nel tempo".
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