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Manovra 2027, la Lega rilancia sul contributo delle banche: gelo con Forza Italia

Banche, Economia, Politica
Manovra 2027, la Lega rilancia sul contributo delle banche: gelo con Forza Italia
(Teleborsa) - La Lega torna a battere sul tasto della tassazione degli istituti di credito in vista della prossima legge di bilancio. Secondo il partito guidato da Matteo Salvini, il sistema bancario potrebbe mettere sul piatto fino a 3 miliardi di euro per finanziare la manovra 2027, tra riduzioni della pressione fiscale e nuove risorse da destinare alla spesa pubblica.

Nella nota diffusa dal Carroccio si spiega che applicare un prelievo del 5% permetterebbe di recuperare una cifra compresa tra i 2 e i 3 miliardi, somme che verrebbero poi indirizzate al sostegno del reddito di famiglie e imprese e al potenziamento delle politiche sulla sicurezza.

L'idea, però, si scontra con il muro alzato da Forza Italia, storicamente contraria a qualsiasi ipotesi di tassa sui cosiddetti extraprofitti degli istituti bancari. Una divergenza che continua a creare frizioni all'interno della maggioranza guidata dalla premier Giorgia Meloni. Sul tema è intervenuto nei giorni scorsi anche il ministro degli Esteri e leader azzurro Antonio Tajani, secondo cui un eventuale contributo andrebbe negoziato direttamente con le banche coinvolte, configurandosi non come una nuova imposta ma come un meccanismo di anticipo fiscale.

L'eventuale nuovo prelievo si sommerebbe agli oltre 12 miliardi che l'esecutivo conta già di incassare da banche e assicurazioni entro il 2028, grazie alle misure inserite nella legge di bilancio 2026, tra cui un inasprimento dell'Irap, l'imposta regionale sulle attività produttive.

Le tensioni tra gli alleati sono emerse con forza anche in occasione dell'evento "A tua difesa - Verso la finanziaria 2027", organizzato dalla Lega a Roma. Fonti del partito riferiscono di un clima di crescente malumore tra amministratori, militanti e rappresentanti territoriali presenti, insofferenti verso i continui dinieghi di alcuni partner di governo che, a loro dire, rischiano di frenare riforme attese da cittadini e aziende.

In particolare, secondo la Lega risulta difficile da comprendere il rifiuto di Forza Italia a fronte di utili bancari che superano i 50 miliardi di euro. Il partito di Salvini fa sapere di essere già al lavoro su un testo da portare in Parlamento sul tema, guardando anche al modello adottato in Spagna come possibile riferimento normativo.
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