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Legge elettorale, Senato boccia sub-emendamento opposizioni con preferenze

Il governo si era rimesso all'aula ma il centrodestra ha vota compatto con 99 voti contrari

Politica
Legge elettorale, Senato boccia sub-emendamento opposizioni con preferenze
(Teleborsa) - La Legge elettorale sbarca in Senato, dopo esser stata approvata alla Camera il 16 luglio scorso, ma l'Aula di Palazzo Madama ha bocciato con 68 voti a favore e 99 contrari il sub-emendamento dell'opposizione, a prima firma Dario Parrini (Pd), per sopprimere i capolista bloccati e introdurre le preferenze "pure".

E' stato invece approvato con con 97 voti a favore, 67 contrari e due astenuti l'emendamento unitario del centrodestra a prima firma Marco Lisei (Fratelli d'Italia), frutto di un compromesso nel centrodestra, che reintroduce le preferenze con i capilista bloccati. Il sistema prevede, nei collegi plurinominali, dei capolista bloccati, con la possibilità di esprimere fino a tre preferenze, indicate con le crocette in un elenco di sei candidati.

Sulla proposta di modifica all'emendamento di maggioranza il governo si era rimesso all'Aula, dopo la presa di posizione contraria di FdI, ma il centrodestra ha poi votato compatto contro il sub-emendamento.

"Tra un emendamento strumentale sulle preferenze delle opposizioni e mantenere gli accordi di maggioranza noi non abbiamo dubbi: manteniamo la parola e votiamo contro questo emendamento", ha spiegato il capogruppo di FdI Lucio Malan, ricordando che "Fratelli d'Italia ha sempre votato a favore delle preferenze".

"Il Pd ha votato per leggi che non comprendevano le preferenze tranne nel caso dell'Italicum, promosso dal governo Renzi, che comprendeva il capolista bloccato", ha rimarcato Malan, aggiungendo "non si può festeggiare il no all'introduzione delle preferenze e poi proporle. E' piuttosto chiaro che il tentativo è spaccare la maggioranza".

In seguito alla votazione, è scattata la protesta delle opposizioni, che hanno gridato "vergogna" contro la maggioranza.



(Foto: ANSA)
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