(Teleborsa) - La
BCE ha comminato a Credit Agricole una multa di 7,6 milioni di euro per la
mancata attuazione dei requisiti sulla valutazione dei rischi collegati a clima e ambiente. Lo riporta la Banca centrale in una nota, secondo cui una delibera del febbraio 2024 richiedeva alla banca transalpina di rafforzare le sue capacità di identificazione di rischi materiali su clima e ambiente.
L'ammenda è stata calcolata in base al
periodo su cui la Vigilanza Bce ha riscontrato una mancata attuazione delle sue richieste. Le banche, ricorda la Bce, possono far ricorso rispetto alle decisioni della vigilanza Bce presso la corte di giustizia dell'Unione Europea.
La BCE ha
intensificato le richieste sulle modalità con cui le banche adattano il loro approccio alla gestione del rischio per prepararsi alle c
onseguenze dei cambiamenti climatici. Tra i principali rischi monitorati dalla BCE figurano l'
impatto finanziario di eventi meteorologici estremi su asset fisici e catene di approvvigionamento, nonché la probabilità che le
aziende ad alte emissioni di carbonio
perdano valore nel tempo.
Si tratta di provvedimenti la cui efficacia, più che sull'ammontare, che appare in questo caso trascurabile rispetto alle dimensioni della banca, fa leva sul carattere simbolico e sulla
moral suasion, per spingere gli istituti nella direzione voluta dall'autorità.
Credit Agricole non è il primo istituto destinatario di tale provvedimento. A novembre, infatti, la BCE aveva multato la spagnola
Abanca Corporacion Bancaria per la sua gestione dei rischi legati al cambiamento climatico, segnando la prima sanzione di questo tipo.
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