FTSE MIB chiude primi sei mesi con +15%. Inflazione tedesca e italiana in decelerazione
La chiusura odierna
(Teleborsa) - Chiusura positiva per Piazza Affari, con l'indice FTSE MIB che risulta il migliore in Europa nei primi sei mesi con un rialzo di circa il 15%. Oggi l'attenzione è stata sui dati sull'inflazione, con l'inatteso rapido calo dei prezzi energetici dell'ultima settimana che ha ulteriormente allentato la pressione per un rialzo dei tassi da parte della BCE il mese prossimo, anche se le attese sono per un altro aumento del costo del denaro più avanti nell'anno. Il sentiment è stato sostenuto anche dagli acquisti sui titoli legati all'intelligenza artificiale e ai semiconduttori, che continuano a rappresentare uno dei principali driver del mercato europeo, nonostante le recenti prese di profitto.
Sul fronte macroeconomico, in Italia l'inflazione armonizzata di giugno è cresciuta del +3,1% su anno, in calo da +3,2% precedente e atteso, con il rallentamento dovuto alla decelerazione degli alimentari non lavorati e dei servizi (ricreativi e di trasporto). In Germania, l'inflazione armonizzata di giugno è rallentato a +2,4% su anno da +2,7% (contro +2,5% atteso), riflettendo il calo dei prezzi globali del petrolio. Nel Regno Unito, il PIL nel primo trimestre è cresciuto dello +0,9% su anno (contro +1,1% precedente e atteso).
Tra i banchieri centrali che hanno parlato questa mattina, il tedesco Joachim Nagel ha detto che è ancora troppo presto perché la BCE prenda una decisione in merito ai rialzi dei tassi di riferimento, ma è probabile che l'inflazione rimanga a livelli elevati; Philip Lane, capo economista della BCE, ha detto che "per quanto riguarda l’impulso inflazionistico complessivo, il fatto che i prezzi del petrolio rimarrano forse per un paio d'anni al di sopra del livello prebellico rappresenta essenzialmente un fattore di aumento dei costi per l'economia". Cresce l'attesa per il momento clou del forum BCE di Sintra, con il panel con Lagarde e Warsh che si terrà domani.
L'Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,05%. L'Oro mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,32%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) perde lo 0,98% e continua a trattare a 70,06 dollari per barile.
Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a +76 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,62%.
Tra i mercati del Vecchio Continente sostenuta Francoforte, con un discreto guadagno dell'1,50%, sostanzialmente invariato Londra, che riporta un moderato +0,12%, e piccolo passo in avanti per Parigi, che mostra un progresso dello 0,44%.
Giornata di guadagni per la Borsa di Milano, con il FTSE MIB che mostra una plusvalenza dell'1,01%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share guadagna l'1,02% rispetto alla seduta precedente, chiudendo a 54.341 punti. In denaro il FTSE Italia Mid Cap (+1,19%); con analoga direzione, buona la prestazione del FTSE Italia Star (+1,06%).
Tra i best performers di Milano, in evidenza Avio (+6,68%), Saipem (+3,77%), BPER Banca (+3,06%) e Unipol (+3,04%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su DiaSorin, che ha terminato le contrattazioni a -3,14%. Preda dei venditori Italgas, con un decremento dell'1,75%. Si concentrano le vendite su Tenaris, che soffre un calo dell'1,59%. Contrazione moderata per Lottomatica, che soffre un calo dello 0,69%.
Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Carel Industries (+6,19%), BFF Bank (+5,34%), Banca Ifis (+4,01%) e LU-VE Group (+3,75%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su D'Amico, che ha archiviato la seduta a -6,86%. Vendite su Moltiply Group, che registra un ribasso del 2,02%. Seduta negativa per Juventus, che mostra una perdita dell'1,54%. Sottotono Mondadori che mostra una limatura dello 0,98%.
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