The Italian Sea Group, Cda delibera attivazione misure protettive del Codice della Crisi
(Teleborsa) - Il Cda di The Italian Sea Group ha preso atto che - dalle risultanze delle rilevazioni effettuate ai fini della predisposizione del business plan e della manovra finanziaria finalizzata al riequilibrio della situazione finanziaria della Società - è emersa l'esistenza di perdite integranti una situazione rilevante ai sensi dell’art. 2447 c.c. L’entità esatta delle perdite è in corso di determinazione, dipendendo da accertamenti peritali e contabili in corso.
Sulla base delle rilevazioni preliminari effettuate alla data odierna, è comunque già certo che l’entità delle perdite abbia ridotto il capitale sociale al di sotto del minimo stabilito dall’art. 2327 c.c. TISG provvederà alla predisposizione della situazione patrimoniale aggiornata e alla quantificazione definitiva della perdita entro i termini previsti dalla normativa applicabile.
Il Consiglio ha pertanto immediatamente avviato tutti gli adempimenti societari previsti dalla disciplina applicabile, tra cui la convocazione dell'assemblea degli azionisti.
Il Cda ha preso visione delle linee guida del Piano di Risanamento, finalizzato a: garantire il mantenimento della continuità aziendale (going concern), anche con riferimento ai rapporti con i fornitori e con i clienti; conseguire il recupero dell'equilibrio patrimoniale entro il corrente esercizio; conseguire il riequilibrio della situazione finanziaria.
Il Piano di Risanamento verterà su alcune iniziative strategiche tra le quali si segnalano: le rinegoziazioni in corso con le numerose società armatrici, volte a recuperare parte degli extra-costi registrati sulle diverse commesse; la rivalutazione del patrimonio immobiliare aziendale; la potenziale vendita di asset immobiliari non più strategici; • possibili effetti positivi a seguito di un accordo con l’amministrazione finanziaria.
Il Consiglio ha valutato che le assunzioni alla base del piano possano costituire condizioni ragionevoli per il superamento della situazione di difficoltà attraverso lo sviluppo e l’esecuzione dello stesso.
Il piano sarà portato all'approvazione del Cda non appena completato, con il supporto degli advisor finanziari e legali della Società.
Il Consiglio ha altresì preso atto delle cause della crisi, riconducibili - come già reso noto al mercato - alla gestione infedele di determinati manager apicali che hanno agito in coordinamento tra loro.
Il Cda ritiene che, in ragione delle azioni già intraprese e delle linee guida definitive del Piano di Risanamento, sia ragionevole ritenere sussistenti i presupposti per il mantenimento della continuità aziendale.
In conseguenza dell’accertamento di una situazione rilevante ai sensi dell’art. 2447 c.c., il Cda ha deliberato l’immediata attivazione della misura protettiva ex art. 20 del Codice della Crisi.
L’avvio delle attività di Due Diligence Forensic, di cui a febbraio 2026 è stata incaricata KPMG Advisory, ha subito un rallentamento in considerazione della necessità della Società di dare priorità ad attività funzionali alla continuità aziendale e a fronte della riduzione della prima linea del management che, per quanto prontamente ripristinata dalla Società, ha determinato ulteriori difficoltà nel reperimento delle informazioni storiche. In considerazione di ciò, la società prevede il completamento delle verifiche da parte di KPMG Advisory per la fine di giugno/ inizio di luglio 2026.
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