UE: nuova riforma doganale per un commercio più digitale e sicuro
(Teleborsa) - La Commissione Europea accoglie con favore l’accordo tra Parlamento e Consiglio, che segna la riforma più significativa dell’unione doganale dell’UE dal 1968. L’aggiornamento introduce misure specifiche per il commercio elettronico e una moderna architettura doganale basata sui dati, con l’obiettivo di semplificare le procedure, migliorare l’efficienza e adattarsi rapidamente all’evoluzione del commercio internazionale.
Le dogane affrontano oggi sfide complesse: aumento delle importazioni di basso valore via e-commerce, rischio di prodotti non sicuri, frodi, dinamiche geopolitiche e minacce della criminalità organizzata. Per rispondere, la Commissione aveva già presentato nel maggio 2023 un pacchetto di riforma basato su tre pilastri: controlli più intelligenti e gestione del rischio, un quadro aggiornato per il commercio elettronico e una maggiore collaborazione con le imprese.
Al centro della riforma c’è la nuova Autorità doganale dell’UE (EUCA), con sede a Lille, che coordinerà e modernizzerà le operazioni doganali in tutti i 27 Stati membri. L’agenzia gestirà il centro doganale digitale dell’UE, consentendo alle imprese di inserire i dati una sola volta e garantendo alle autorità accesso in tempo reale a informazioni armonizzate, con un risparmio stimato superiore a 2 miliardi di euro all’anno. La riforma premia anche gli operatori affidabili, semplificando le procedure per chi dimostra conformità e concentrando i controlli sulle spedizioni a rischio elevato.
Sul fronte dell’e-commerce, la riforma affronta il crescente volume di pacchi di scarso valore, stimati in 5,9 miliardi nel 2025, prevalentemente dalla Cina, introducendo misure come la soppressione dell’esenzione dai dazi sotto i 150 euro, con un dazio temporaneo di 3 euro dal primo luglio 2026, e una tassa di movimentazione sulle merci importate per coprire i costi doganali. Inoltre, le piattaforme e i venditori online dovranno segnalare immediatamente le vendite e garantire il rispetto delle norme UE, assumendosi maggiori responsabilità e rischi di sanzioni in caso di inadempienza.
Il regolamento entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’UE. Alcune attività dell’EUCA partiranno nel 2027, il centro doganale digitale per l’e-commerce nel 2028 e sarà esteso gradualmente a tutte le imprese entro il 2031, fino a diventare il punto doganale unico obbligatorio nel 2034.
L’unione doganale, pilastro del mercato unico dal 1968, necessita di questa riforma per affrontare le sfide contemporanee: nuovi modelli commerciali, aumento dei volumi, evoluzioni tecnologiche, transizione verde, contesto geopolitico e rischi per la sicurezza. Il sistema doganale futuro sarà più coeso, basato sui dati e sulla gestione del rischio, garantendo protezione efficace degli interessi finanziari e normativi dell’UE.
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