"La
riforma degli istituti tecnici, attualmente in via di definizione, è stata
criticata fin dall’inizio perché penalizza la didattica. Inoltre,
non sono state fornite indicazioni chiare, soprattutto riguardo alle compresenze, che oggi coinvolgono un numero molto elevato di ore". Lo ha dichiarato
Daniela Rosano, segretario generale Anief."Si è poi evidenziato che
alcune discipline, come la geografia e le lingue straniere, rischiano di essere sacrificate. Per questo ANIEF chiede un
confronto politico, in particolare sulla questione degli organici ma anche sui quadri orari, che sono fondamentali per questi indirizzi e non possono prevedere la riduzione di materie essenziali. Un ulteriore elemento critico riguarda i laboratori che, in assenza di risorse aggiuntive previste dalla riforma, non potranno essere innovati, aspetto di grande rilevanza.
Ci si attende dunque un confronto politico a breve, anche perché questa riforma, inizialmente sperimentale, è diventata ordinamentale
senza un reale coinvolgimento delle associazioni sindacali", conclude Rosano.
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